Tutto quello di cui si parla poco …

.. o che pochi, ma ben piazzati, non vogliono si sappia!

Il buon senso ha lasciato anche la montagna!

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Purtroppo, come molti di voi avranno già appreso dall’informazione locale, il PIAE è stato approvato e quindi c’è il via libera alla ripresa di nuove attività estrattive anche nelle cosiddette “cave all’amianto”, dove vengono estratte le “pietre verdi”.
Quindi, il Consiglio Comunale di Bardi ha detto “si” anche alle cave di Pietranera e al Groppo di Gora malgrado essi rientrino nella lista regionale dei siti contaminati da amianto, e quindi da bonificare.
Di seguito l’elenco dei consiglieri e come hanno votato. Chi ha approvato il PIAE, si è preso anche la gravosa responsabilità di continuare a disperdere amianto in ambiente. Questo è il fatto di fondo, l’ineluttabile verità.
La battaglia contro queste cave continuerà, e se partiranno le estrazioni, verificheremo periodicamente che i controlli previsti vengano effettuati.

Hanno votato SI:

Giuseppe Conti (Sindaco)
Giacomo Barbuti (Maggioranza)
Franco Berni (Maggioranza)
Luigi Boccacci (Maggioranza)
Angelo Conti (Maggioranza)
Pascal Marenghi (Maggioranza)

Assente.
Franco Gandolfini (Maggioranza)

Astenuto.
Mirko Illari (Maggioranza)

Uscito dall’aula perchè contrario alle cave su matrice ofiolitica.
Giuseppe Moruzzi (Maggioranza)

Hanno votato NO:

Silvano Canova (Minoranza)
Fabrizio Costa (Minoranza)
Enrico Ferrari (Minoranza)
Giancarlo Mandelli (Minoranza)

Personalmente condanno l’atteggiamento del Sig. Gandolfini che, come rappresentante in Consiglio, dovrebbe avere il coraggio di esprimere le proprie opinioni (sempre che sia vero, come riportato dalla stampa, che era contrario alle cave in oggetto). Un rappresentante non può esimersi dal compito di esprimere il proprio voto su questioni importanti che riguardano la salute e lo sviluppo di un paese. Anche Moruzzi, pur apprezzando la dichiarazione di contrarietà, mi sembra abbia lasciato le cose a metà. I loro due voti avrebbero potuto contribuire a cambiare l’esito finale della votazione.
Per quanto riguarda l’astensione della Lega, essa equivale a dire: “fate come volete! Decidete voi”.
L’astensione, soprattutto in politica, sa molto del voler tenere il piede in due scarpe, oppure, peggio, del non avere per nulla le idee chiare. Nel caso dell’amianto non si riesce ancora a comprendere come possano esserci dubbi sul fatto che la prevenzione è fondamentale.

Ecco la lista dei consiglieri (non è presente alcun indirizzo email, come invece avviene in molti altri siti comunali):
http://www.comune.bardi.pr.it/il-comune/il-comune/consiglio.html

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Roccamurata e dintorni

Sabato 19 febbraio si è svolta l’assemblea pubblica, a Roccamurata (vicino a Borgo Val di Taro -PR), per discutere dei pericoli legati all’attività estrattiva della cava “Le Predelle”. La cava, una delle tante cave di ofiolite del parmense, è un pericolo in questo caso per due motivi:
1) Come la maggior parte delle cave di pietre verdi, l’attività libera e mette in circolazione molte fibre di amianto, sulla cui pericolosità mi sembra inutile insistere. C’è anche una legge del 1992 che vieta estrazione, utilizzo, commercializzazione di amianto e materiali contenenti amianto, legge che poi è stata incredibilmente smentita dai decreti attuativi e leggi connesse.
2) La cava ha scavato una parte di montagna dietro la quale troviamo Roccamutata sotto e Gorro sopra: entrambe le frazioni stanno subendo danni a causa di frane che ultimamente si sono messe in movimento con inconsueta velocità di scivolamento rispetto alla storia passata. Il Comune di Borgo Val di Taro, a detta del comitato “No Cava“, afferma di avere in mano uno studio che attesta e smentisce che sia la cava ad essere la causa di tutto questo.

La cosa un po strana e certo non molto etica è che il dottor Andrea Bricoli, oltre ad essere il progettista della cava risulta essere il relatore tecnico del Comune di Borgotaro sullo stesso argomento. Di certo ci sono “solo” le paurose e visibili crepe nelle case e le sicure crepe causate alla salute dei cittadini dall’amianto.

Una cosa è certa, dietro a Roccamurata è stata praticamente costruita una mega vasca da bagno (priva di un efficiente sistema di drenaggio dell’acqua, come constatabile anche dalla documentazione mostrata nell’assemblea), a una quota leggermente più alta e viene proprio da pensare (per logica) che l’acqua, defluendo attraverso la roccia, passi proprio sotto le case di Roccamurata causandone lo scivolamento. Mentre, per quanto riguarda Gorro, che è in alto, il fatto di togliere la montagna sulla quale si appoggiava fa sospettare un possibile scivolamento verso il basso della massa esistente.

Un grosso in bocca al lupo agli uomini e alle donne del comitato “No Cava” di Roccamurata, che comunque non saranno lasciati soli in questa lotta ma saranno insieme a “Cave all’amianto? No grazie!” e alla neonata “Rete Ambiente Parma” con tutti gli altri comitati ed associazioni aderenti.

Una cosa su cui riflettere:

Probabilità di contrarre mesotelioma
(esclusi tutti gli altri tipi di tumore
possibilmente correlati all’amianto) 1 su 60 mila.
Probabilità di vincere l’enalotto 1 su 600 milioni.

E’ 10 mila volte più probabile contrarre un mesotelioma che vincere l’enalotto, eppure c’è molta più gente che gioca l’enalotto rispetto a quanti si preoccupano dell’amianto in circolazione.
C’è un altra analogia con le lotterie: chi vive vicino alle cave, chi lavora a contatto con l’amianto o chi se lo trova sul tetto o in casa senza nemmeno saperlo, è come se acquistasse più biglietti … più biglietti hai e più facile è “vincere”.

Ecco alcune foto della cava e dei danni alle case: https://picasaweb.google.com/caveallamiantonograzie/20110219?feat=directlink

Saluti a tutti.

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Cave all’amianto? No grazie!

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So che certo nessuno piangerà perchè pubblico poco, però, se casomai una o due persone se lo chiedessero, in questo momento sono particolarmente occupato perché sto dando una mano a curare il sito del comitato “cave all’amianto: no grazie!”, che, in questo momento, si occupa di un problema specifico esistente a Bardi, in val Ceno e val Taro e più in generale nella provincia di Parma: il problema dell’amianto rilasciato con le attività di cava delle rocce ofiolitiche.

Il sito dove approfondire la problematica è :caveallamiantonograzie.info

Saluti a tutti.

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Ecco il giochino della globalizzazione.

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Questa è la lettera di un gruppo di lavoratori della fabbrica di Tychy, in Polonia, ai compagni di Pomigliano in procinto di votare se accettare o meno l’accordo ammazzadiritti che stabilisce le condizioni imposte dalla Fiat per riportare in Italia la produzione della Panda oggi effettuata nello stabilimento polacco.

E’ stata pubblicata da Liberazione il 19 Giugno.

«La Fiat gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli altri. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d’Europa e non sono ammesse rimostranze all’amministrazione (fatta eccezione per quando i sindacati chiedono qualche bonus per i lavoratori più produttivi, o contrattano i turni del weekend).

A un certo punto, verso la fine dell’anno scorso, è iniziata a girare la voce che la Fiat aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che vuole. L’anno scorso, per esempio, ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione.

Loro pensano che la gente non lotterà per la paura di perdere il lavoro. Ma noi siamo davvero arrabbiati. Il terzo “Giorno di Protesta” dei lavoratori di Tychy non sarà educato come l’anno scorso. Che cosa abbiamo ormai da perdere?

Adesso stanno chiedendo ai lavoratori italiani di accettare condizioni peggiori, come fanno ogni volta. A chi lavora per loro fanno capire che se non accettano di lavorare come schiavi qualcun altro è disposto a farlo al posto loro. Danno per scontate le schiene spezzate dei nostri colleghi italiani, proprio come facevano con le nostre.

In questi giorni noi abbiamo sperato che i sindacati in Italia lottassero. Non per mantenere noi il nostro lavoro a Tychy, ma per mostrare alla Fiat che ci sono lavoratori disposti a resistere alle loro condizioni. I nostri sindacati, i nostri lavoratori, sono stati deboli. Avevamo la sensazione di non essere in condizione di lottare, di essere troppo poveri. Abbiamo implorato per ogni posto di lavoro.

Abbiamo lasciato soli i lavoratori italiani prendendoci i loro posti di lavoro, e adesso ci troviamo nella loro stessa situazione.

E’ chiaro però che tutto questo non può durare a lungo. Non possiamo continuare a contenderci tra di noi i posti di lavoro. Dobbiamo unirci e lottare per i nostri interessi internazionalmente.

Per noi non c’è altro da fare a Tychy che smettere di inginocchiarci e iniziare a combattere. Noi chiediamo ai nostri colleghi di resistere e sabotare l’azienda che ci ha dissanguati per anni e ora ci sputa addosso.

Lavoratori, è ora di cambiare».

Saluti a tutti.

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Nasce Il Fatto Quotidiano online

L’unico giornale che non vive di contributi pubblici e dove i giornalisti sono editori di se stessi, solo chi lo legge lo sostiene.
Così dovrebbero essere tutti i giornali.

Saluti a tutti.

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Pierino, la sua squadra e il campionato di calcetto!

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La scuola organizza un campionato di calcetto, Pierino e i bad boys sono i campioni, ormai quando entrano nello stadio l’attenzione è tutta per loro. Per partecipare alla gara deve essere consegnata la lista dei giocatori entro le 12.00 del 30 aprile 2010. I giocatori devono essere almeno 10 e tutti devono avere tra almeno 11 anni e non più di 14 anni. Il capitano della squadra non può essere lo stesso per più di due anni di fila.
Alla partita vogliono concorrere anche molti altri, alcuni per la prima volta, Giovannino per esempio, è in gamba, ma nessuno lo conosce, deve sudare sangue per racimolare i 10 giocatori necessari.
Anche Ubaldo si vuole iscrivere, ha solo 9 giocatori, il decimo compirà 11 anni il 1 maggio, che sfiga … pero’ Ubaldo ci vuole provare lo stesso, per un solo giorno, non potrebbero chiudere un occhio?
Arriva il 30 aprile, Pierino è fiero della sua notorietà, se la prende comoda, va a trovare la sua ragazzina e fa un po’ tardi, consegna la lista alle 13.00, l’insegnante incaricato lo avvisa che purtroppo il termine è scaduto.
Giovannino per non fare tardi è partito a piedi (almeno è più difficile avere incidenti) alle sei del mattino per essere a scuola puntuale almeno 4 ore prima del termine.
Ubaldo fa altrettanto. Tutti e due consegnano la lista prima delle 12.00.
Pierino viene escluso, inizia a sbraitare e a urlare, dice che è stato tratenuto da amici di Ubaldo e Giovannino che non volevano avere i campioni tra i piedi.
Metà della scuola è in subbuglio, l’altra metà dice che è incredibile, come si può lasciare fuori il campione: anche se, in fondo, pensano che le regole sono regole e non sarebbe giusto non rispettarle solo perchè lo sbaglio l’ha fatto il presunto campione. Infatti, il campione è non è detto che vinca anche quest’anno, dato che sia Giovannino che Ubaldo sono nuovi e potrebbero essere più bravi di lui.
Comunque, c’è un grande moto rivoluzionario interno alla scuola. Alla fine il preside decide di ammettere comunque Pierino, malgrado le regole.
Ubaldo non viene ammesso dato che un suo giocatore avrà 11 anni solo il giorno dopo il 30 aprile e, si sà, le regole sono regole!
A giugno, la gara di calcetto vede vincitore Pierino .. nessuno si è accorto che questo era il terzo anno che faceva il capitano.
Strano, le regole valgono per Ubaldo e per Giovannino ma per il campione Pierino pare proprio di no.
Ubaldo è molto arrabbiato, quando vede Pierino gli sferra un grande calcio proprio dove non batte quasi mai il sole, Pierino denuncia Ubaldo al preside e il preside sospende Ubaldo.
Giovannino è altrettanto arrabbiato, scrive sul giornalino come sono avvenute le cose, ma il giornalino lo legge solo la sua squadra, la voce non riesce a diffondersi, Giovannino si ammala di fegato, incazzato nero come è.
Come avrebbe dovuto finire affinchè le cose fossero state giuste per tutti?
Partecipate al poll.

Quale sarebbe stata la fine giusta?
(polls)

Meditate gente, meditate!
Saluti a tutti.

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Lettera all’ordine dei giornalisti da Facebook.

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Un reato in prescrizione con reato accertato non è una assoluzione, assoluzione significa che l'accusato è innocente, prescrizione con reato accertato significa che l'accusato è colpevole ma non può essere perseguito perchè ci si è messo troppo tempo ad arrivare alla sentenza.

Da facebook:



Al Presidente dell'Ordine dei Giornalisti
Lorenzo Del Boca
e p.c.
al Direttore tg1 Augusto Minzolini
e al Presidente della Rai Paolo Garimberti

oggetto: segnalazione grave violazione deontologia professionale.

Caro Presidente, ti scrivo a nome mio e credo di tutti i cittadini che hanno a cuore la verità e la dignità della professione giornalistica in questo Paese. Premetto subito che qui non si tratta di destra o sinistra, della legittimità o meno del direttore del Tg1 di esporre la sua linea editoriale (personalmente credo che il direttore di un tg abbia il diritto di dire il suo pensiero, la sua opinione). Qui si tratta di deontologia professionale e della funzione fondamentale del giornalismo. Ieri il tg1 delle 13.30 come sai ha dato una notizia falsa. Ecco credo che nessuno di noi possa e debba accettare questo. Mi aspetto quindi una reazione esemplare dell'Ordine rispetto a un episodio che umilia la professione giornalistica e i cittadini.

"Certo che per dire in un tigì, o scrivere su un giornale, che "Mills è stato assolto", spacciando la prescrizione di un reato accertato per "assoluzione", bisogna essere dei bei mascalzoni. Non dico faziosi, o manipolatori, o servi, dico proprio mascalzoni perché per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. è proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l'aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l'impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all'Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman).
Per altro in un Paese di impuniti, perché proprio i giornalisti dovrebbero essere esentati dal privilegio di poter sparare bugie e ingannare la pubblica opinione senza conseguenze? Molti dei loro padroni e dei loro referenti politici negli ultimi vent'anni hanno perseguito con ogni mezzo, e ampiamente sperimentato, il piacere dell'impunità. Se ne sentono partecipi anche i loro impiegati" Michele Serra

Fa male anche a voi come a me questa riflessione? Ecco caro Presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell'Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. Mi aspetto caro Presidente Garimberti e caro Direttore Minzolini le scuse del tg1 e la rettifica.

Sicura di una vostra risposta, vi auguro una felice giornata



Saluti a tutti

Saluti a tutti.

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Scandalo nucleare in arrivo!

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Oggi vi riporto un video che parla delle riprese effettuate da Gianni Lannes (giornalista, direttore di Terra Nostra) in una centrale nucleare, è entrato senza autorizzazione in una centrale nucleare italiana, ha ripreso per due ore i reattori, ha visto camion di una azienda legata alla ‘ndrangheta, ha seguito i tir che andavano a Genova e La Spezia per essere caricate su carrette del mare, probabilmente per affondarle in mare.
Chi ci sta dirigendo non ha rispetto per nulla, per la nostra salute, per la salute dell’ambiente nel quale viviamo (ricordiamoci che senza un ambiente sano neppure noi potremo vivere sani).
Questa è una denuncia gravissima, questo coraggioso giornalista è in pericolo ed ha subito , diffondiamo il video e queste informazioni, conosciamo Lannes, così forse riusciamo a salvarlo e a far comparire questo scandalo, questo schifo.
Siamo tutti carne da macello, questa gente non si rende conto che oltre alla nostra fossa stanno scavando anche la loro, dei loro figli e dei loro nipoti, non importa nulla della vita a questa gentaglia.
Vergogna, rabbia, ma fino a quando noi italiani sopporteremo tutto questo, fino a quando le organizzazioni criminali faranno i loro comodi con l’appoggio della politica? BASTA!!!!!! Svegliamoci, che forse è già anche troppo tardi.

(Fonte: il video seguente dove parla Lannes)

Stringiamoci intorno a questo coraggioso giornalista che sta subendo intimidazioni ed attentati per il suo lavoro di denuncia.
Io sono con Gianni Lannes.

Saluti a tutti e diffondete il più possibile.

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Io sto con Travaglio

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Se tenete alla libertà di informazione, se tenete alla Costituzione, alla legalità e alla giustizia. Se volete un paese più moderno e più civile, è il momento di impegnarsi, fare fatica e informarsi, uscire anche allo scoperto e dire la nostra. Firmate a sostegno di Marco Travaglio, aggredito dai media di regime, senza nessun contraddittorio, come se fosse il mandante dello squilibrato che ha colpito Berlusconi.
E’ sbagliata la violenza, sempre, ma io non riesco a provare pena per chi riesce a sfruttare tutto per alzare i toni e attaccare gli oppositori politici. E rivendico il diritto di non essere dispiaciuto se non esclusivamente per l’atto in se stesso in quanto violento. Si badi bene che i toni che alimentano l’odio non vengono da Travaglio, Grillo, Repubblica, il Fatto Quotidiano e poche altre voci libere, ma esattamente dalla parte opposta. Lo spiacevole incidente accaduto a Berlusconi cade a puntino per deviare i discorsi giudiziari che girano intorno al signor B, vengono sfruttati per cercare di introdurre provvedimenti e leggi illiberali nei confronti della libertà di espressione e di informazione.
Io, piuttosto, mi chiederei come diavolo è possibile che uno squilibrato possa avvicinarsi tanto e scagliare un oggetto al Presidente del Consiglio. Di tutto si parla, tranne di questo piccolo dettaglio, un fallimento vero e proprio della linea difensiva che dovrebbe essere a protezione delle nostre cariche istituzionali.
Io mi sento offeso dalle parole di questa gente che ti vuole criminalizzare perché non la pensi come loro.

Per firmare, cliccare qui sotto.


Su facebook, il gruppo “Io lo so ….” ha riportato una raccolta di dichiarazioni di Mr B. e i suoi amici (pubblicata da Il Fatto quotidiano). Non credo si possano trovare dichiarazioni altrettanto pesanti nei confronti delle istituzioni, degli elettori e in generale degli oppositori, da parte di quelli che secondo il regime sarebbero “terroristi mediatici”.

Il capogruppo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ieri ha spiegato in Parlamento che dal 1994 è in corso in Italia “una campagna d’odio” contro Silvio Berlusconi. Fortunatamente il premier è intervenuto subito e dall’ospedale San Raffaele, dove è ricoverato dopo la vergognosa e ingiustificabile aggressione subita domenica sera, ha ricordato che “l’amore vince sull’odio”. Lo dimostrano, tra l’altro, le centinaia di interventi suoi e di esponenti del centrodestra che negli ultimi 15 anni sono sempre stati improntati al buon senso e alla moderazione. Ecco dunque una necessariamente breve antologia delle migliori frasi di quello che potrebbe essere chiamato il Partito dell’Amore.

Il bon ton con gli avversari
“Veltroni è un coglione” (Berlusconi, 3/9/95). “Veltroni è un miserabile” (Berlusconi, 4/4/2000). “Giuliano Amato, l’utile idiota che siede a Palazzo Chigi” (Berlusconi, 21/4/2000). “Prodi? Un leader d’accatto (Berlusconi, 22/2/95). “La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte” (Berlusconi, 29/9/96). “Prodi è la maschera dei comunisti” (Berlusconi, 22/5/2003). “Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi” (Berlusconi, 21/10/2006). “Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi”. (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007).”Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro” (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000).”Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò” (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). “Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).

Il rispetto per gli elettori
“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse” (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).

L’armonia con gli alleati
Berlusconi: “Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire”. Follini: “Io trasecolo. Credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo”. Berlusconi: “Non far finta di non capire, la par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei già molto presente sulle reti Rai e Mediaset”. Follini: “Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese”. Berlusconi: “Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai”. Follini: “Ci mancherebbe pure che mi attacchino”. Berlusconi: “Se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Follini: “Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato” (Discussione con l’Udc Marco Follini, secondo i quotidiani dell’11 luglio 2004).

La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana… Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Canale5, 16/9/94).“Gian Carlo Caselli è una vergogna della magistratura italiana, siamo ormai in pieno fascismo: si comporta come un colonnello greco, in modo dittatoriale, arbitrario, intollerante. I suoi atti giudiziari hanno portato alla morte” (Vittorio Sgarbi, 8/12/94). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perchè noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). “Silvio Berlusconi, durante l’ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti , che porta il paese sull’orlo della guerra civile” (Ansa, 29/11/09)

La fiducia nella democrazia
“Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime” (Berlusconi, dopo una condanna in primo grado tangenti, 8/8/98). “La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà” (Umberto Bossi al “parlamento padano”, presente Berlusconi, Ansa, 29/9/2007). “Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95). “In Italia c’è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c’è uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle università, nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato” (Berlusconi, 5/4/2005). “Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti”.(Berlusconi, 21/5/2009)

Il galateo istituzionale
“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). “Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95). “Io non sono in contrasto con il capo dello Stato, non ne ho nessun motivo, anzi sono un suo sostenitore convinto. Ho con lui un rapporto molto cordiale” (Berlusconi, 28/2/95). “Ma vaffanculo!” (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002). “Italia vaffanculo” (Tre eurodeputati leghisti, commentando in aula a Strasburgo l’intevento del presidente Carlo Azeglio Ciampi, 5/7/05). “Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro” (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).

da Il Fatto Quotidiano del 16 dicembre 2009

Saluti a tutti

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Ma che “stato” abbiamo? Sempre più soli!

L’italia, il nostro stato, non merita più alcuna maiuscola!

Da beppegrillo.it

 

I tagli della scuola colpiscono, come sempre, i più deboli. Laura non sente e, senza una insegnante di sostegno, non potrà più frequentare la scuola. Quanti sono nelle sue condizioni? Riporto un appello da un commento al blog. Chi può intervenga.
"Laura è una ragazzina di 11 anni simpatica ed intelligente ma con una particolarità: per comunicare con lei è necessario conoscere la lingua dei segni.Quest’anno Laura è rimasta senza un’assistente che la segua, e le istituzioni non hanno ancora fatto nulla per trovare una sostituzione, con la conseguenza che così Laura, se nessuno fa nulla, non potrà andare a scuola. CERCASI -PERTANTO- URGENTEMENTE UN’ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE CON ALMENO IL TERZO LIVELLO LIS, O UN’INTERPRETE SCOLASTICA DI LINGUA DEI SEGNI CHE LA SEGUA IN UNA SCUOLA A SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN). Non è uno scherzo, facciamo partire la solidarietà, facciamo vedere che dove lo stato latita può arrivare il popolo della rete… Confidandosi nel vostro buon cuore, si ringrazia anticipatamente." Girasole di Giugno, Treviso

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TzeTze

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