Tutto quello di cui si parla poco …

.. o che pochi, ma ben piazzati, non vogliono si sappia!

Le vostre idee per semplificare la burocrazia

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Il sito del ministero per la Pubblica Amministrazione e semplificazione sta chiedendo a tutti suggerimenti per semplificare e rendere la burocrazia più efficiente:

http://www.repubblica.it/politica/2012/02/13/news/segnalazioni_cittadini_diventano_legge_decreto_semplificazioni-29714649/

Le proposte vengono lette, valutate, e usate come suggerimenti pratici per diventare leggi di semplificazione.

Facciamolo.
Basta andare a questo link e raccontare le vostre esperienze negative e le vostre proposte.

http://www.magellanopa.it/semplificare/default.asp
Una decina di minuti del vostro tempo per far sapere la vostra!

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Segnalate gli sprechi al governo

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Sbizzarritevi, segnalate gli sprechi al governo!
http://www.corriere.it/economia/12_maggio_02/appello-governo-ai-cittadini-segnalazioni-sprechi-spending-review_9e5918c2-9438-11e1-ae3e-f83a8e51ff45.shtml

Form

Qui sotto le mie proposte.  Altre proposte votate in rete si trovano qui.

- Congelare TAV e altre grandi opere a favore di manutenzione e messa in efficienza dell’esistente (questo darebbe più lavoro e sarebbe più utile a tutti)
- Rimuovere gli incentivi a tutti gli impianti di energia che prevedono combustione, ridurre drasticamente quelli per i grossi impianti eolici e fotovoltaici. Incentivare subito l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati e l’installazione di fotovoltaico, solare termico, micro e mini eolico sui tetti e nelle aziende.
- Vietare il cumulo di incarichi, ridurre il numero di parlamentari e lo stipendio adeguandolo alla media europea.
- Eliminare qualsiasi privilegio e fornire rimborsi spesa solo a fronte di un riscontro fiscale e entro un tetto massimo che deve essere livellato intorno al prezzo medio.
- Tetto massimo per tutti gli stipendi pubblici e privati: nessuno deve guadagnare più di 10 volte il salario minimo.
- Tetto massimo alle spese elettorali che un partito può affrontare, drasticamente più basso, deve tornare alla media europea.
- Introdurre autority di controllo delle spese pubbliche e dell’operato dei funzionari e dei politici, composte da cittadini scelti casualmente e con mandato a termine. A livello comunale (scelti nel comune), regionale (scelti nella regione) e statale (scelti nello stato). Le autority devono avere diritto di veto, devono poter proporre alternative ed eventualmente farsi carico di portare all’attenzione del parlamento proposte di legge popolari e referendum sia abrogativi che propositivi. Il parlamento è obbligato a discutere le proposte delle autority entro un anno, pena la decadenza del parlamento stesso e nuove elezioni.
- Eliminare finanziamenti ai giornali o sottoporli alla approvazione dell’utority di controllo di cui sopra.
- Permettere ai cittadini di scaricare qualsiasi spesa a fronte del riscontro fiscale.
- Lotta all’evasione e recupero dell’evaso anche delle concessionarie di slot machine
- Semplificazione della burocrazia e della legislazione

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Open Polis, un progetto interessante.

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Da Open Polis:

da un po’ di tempo stiamo lavorando alla promozione dell’Associazione Openpolis che, come sai, sostiene i progetti Open parlamento, Open polis, Voi siete qui. Tra le varie cose abbiamo messo un po’ di ordine negli indirizzi e nelle pagine dei nostri siti. Così da oggi l’indirizzo openpolis.it porta alla home page del sito dell’Associazione Openpolis da cui poi sarà facile accedere a tutti gli altri siti.
Ne abbiamo approfittato per dare una mano di vernice alle varie home page, e cambiato la testata del “vecchio Openpolis” in Open politici. Insomma troverai qualcosa di nuovo e speriamo migliore.

Questo lavoro è una piccola parte di una strategia di apertura all’associazione in cui cerchiamo nuovi soci per fare massa critica e continuare ad esercitare una pressione costante ed efficace sulle istituzioni e i singoli politici, perché adottino le regole della trasparenza.
In quest’ultimo anno, grazie anche alla tua attività, siamo diventati una fonte indipendente d’informazione politica e siamo riusciti a completare i grandi progetti facendovi partecipare migliaia di utenti. Abbiamo anche stabilito un canale di comunicazione con i nostri politici coinvolti nella campagna sui patrimoni trasparenti e nella costruzione dell’indice di produttività, su cui è strutturato Camere Aperte, un’opera vissuta con grande interesse e coinvolgimento dai sostenitori della comunità web di Openpolis come te, da cittadini appassionati, arrabbiati, impegnati, critici.
Un buon inizio, insomma, con tanto ancora da fare per diffondere pratiche di trasparenza nella politica e nelle amministrazioni italiane, continuando con il metodo che ci siamo dati: essere seri, scrupolosi e sopratutto indipendenti.

Per questo la nostra esistenza non è scontata, rinunciare alla pubblicità, mantenendo libero e gratuito l’accesso ai nostri servizi rende molto difficile andare avanti.
Proviamo a chiederti una mano ancora una volta, ma prima vediamo cosa possiamo fare assieme:

• Vogliamo costruire una piattaforma web per sostenere l’iniziativa sociale (cause, petizioni, class action ecc), basata su un canale di comunicazione certificata con chi decide: identifichiamo i richiedenti, certifichiamo il consenso, tracciamo la comunicazione coi decisori.

• Vogliamo portare il modello di Open parlamento nelle città italiane perché l’attività politico-amministrativa dei comuni diventi trasparente, aperta e controllabile dai cittadini. Il progetto Open municipio inizia con i comuni di Senigallia e Udine, i primi ad aver aderito. Pensi che il tuo comune possa unirsi? Ci proviamo insieme?

• Vogliamo rendere trasparenti i bilanci dei comuni italiani, guardarci dentro e seguire il denaro per capire in che direzione vanno le decisioni politiche (Falcone lo diceva anche per le indagini di mafia). Riusciremo anche a confrontare l’efficacia della gestione con lo storico degli ultimi dieci anni.

• Vogliamo continuare ad essere un osservatorio civico della politica, indipendente e autorevole. E anche qui abbiamo in piano tantissime iniziative in cui cercheremo sempre il confronto con i nostri politici.

• Vogliamo ampliare e rendere sempre più utili le nostre piattaforme web: Open parlamento, Open politici e il Voi siete qui e generare ancora più partecipazione.

Siamo convinti che in tanti possiamo essere ancora più efficaci. E se siamo capaci di garantire la nostra autonomia economica attraverso i contributi che soci e donatori ci riconoscono senza condizioni, se siamo capaci di convincere un numero sufficiente di persone della necessità di Openpolis, allora possiamo dire di essere credibili e quindi sostenibili.
È ancora questo il punto di arrivo di un sentiero difficile ma luminoso che sogniamo di percorrere in compagnia di migliaia di persone come te, di ogni orientamento politico e culturale con cui condividere la priorità di un’informazione politica imparziale, indipendente e basata su dati ufficiali. E per fare tutto questo abbiamo bisogno di te, ancora una volta. Associati ad Openpolis, scegli di sostenere una grande operazione di trasparenza.

Grazie.
Vittorio Alvino e lo staff di Openpolis

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Caro Monti, ti scriviamo!

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Ricevo, sottoscrivo e pubblico, perchè invece di emozionarsi per i sacrifici che dovranno fare gli altri, sarebbe bene pensare a portarci veramente in Europa.
Personalmente mi piacerebbe un’unione politica, ne avremmo solo da guadagnare.

LO STATO chiede di aumentare l’età delle pensioni perché in EUROPA tutti lo fanno.

NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:

1) di arrestare tutti i politici corrotti , di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva perché in EUROPA tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure.

NOI CHIEDIAMO

2) di dimezzare il numero di parlamentari perche’ in EUROPA nessun paese ha cosi’ tanti politici !!

NOI CHIEDIAMO

3) di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari e senatori, perché in EUROPA nessuno guadagna come loro.

NOI CHIEDIAMO

4) di poter esercitare il “mestiere” di politico al massimo per 2 legislature come in EUROPA tutti fanno !!

NOI CHIEDIAMO

5) di mettere un tetto massimo all’importo delle pensioni erogate dallo stato (anche retroattive), max. 5.000, 00 euro al mese di chiunque, politici e non, poiche’ in EUROPA nessuno percepisce 15/20 oppure 37.000,00 euro al mese di pensione come avviene in ITALIA.

NOI CHIEDIAMO

6) di far pagare i medicinali visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiche’ in EUROPA nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in ITALIA dove con la scusa dell’immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapioche dei familiari dei nostri politici !!

CARI MINISTRI

7) non ci paragonate alla GERMANIA dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d’eta’, il 90 % degli gli asili e nido sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani !!

IN FRANCIA

8) le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo stato un assegno di 500,00 euro al mese come casalinghe piu’ altri bonus in base al numero di figli .

IN FRANCIA

9) non pagano le accise sui carburanti delle campagne di Napoleone, noi le paghiamo ancora per la guerra d’Abissinia!!

NOI CHIEDIAMO A VOI POLITICI

Che la smettiate di offendere la nostra intelligenza, il popolo italiano chiude 1 occhio, a volte 2, un orecchio e pure l’altro ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta’ spezzando.

Chi semina vento, raccoglie …..tempesta !!!

SE APPROVI, PUBBLICA E DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO E CHIEDI AD ALTRI DI FARLO!!!!!

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L’assurdità del lasciar fare

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Qualche anno fa pensavo che la discesa potesse finire, ma la fisica e la matematica ci insegnano che l’infinito esiste, la cosa sconvolgente è pensare che esista anche in questa spirale di follia politica che ci trascina verso un abisso ignoto che ho sempre sperato di leggere solo nei libri di storia e di fantascienza. Credo invece che ci toccherà viverlo nello sforzo di sopravvivere, stare a galla tenere la schiena dritta ed evitare di perdere la nostra dignità.
Forse sono un po’ pessimista? No, temo di essere solo realista e indignato. Come non esserlo quando vedi un ceto politico incapace di fare scelte di buon senso e un popolo incapace di lasciar sparire il nulla per dare forma a qualcosa di nuovo?
L’ottimismo c’è, ed è quello che mi fa scrivere in questo blog, è quello che mi fa lottare per avere acqua potabile nel 2011 in un paese che credevamo tutti democratico e civile, è quello che mi fa lottare contro l’assurdità di una società che non vuole l’amianto ma autorizza cave che lo disperdono nell’aria in quantità considerevoli, è quello che mi vedrà schierato contro un un metanodotto che invece di sostituire l’esistente ne cambia il tracciato passando proprio sotto una montagna quando invece ci si potrebbe girare intorno, dove già ci passa l’attuale: montagna di ofioliti e quindi altro amianto in aria, alla faccia della nostra salute e di quella di chi ci lavorerà.
Che dire di chi pensa di risolvere i problemi di economia, nati da quel mostro che è il mercato troppo libero, chiedendo al popolo di lavorare di più e lasciarsi licenziare meglio? Siamo sempre al paradosso italiano dove le colpe non sono mai di chi dirige ma solo di chi lavora e anche quando si ammetta dove stanno le colpe non è mai uno sforzo organizzativo a risolvere ma deve essere sempre e solo chi lavora a pedalare ancor di più.
Ma malgrado tutto questo nulla succede, incredibile, surreale.
Ho deciso che, ammesso che tutte le porcate che questo governo vuole mettere in atto passino, io faro’ 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno il giorno giusto, prenderò le mie ferie perché se la politica vuole dimenticare la nostra storia e ritiene così poco importante la memoria, allora è il caso che ci pensiamo da noi a tener viva la nostra storia.

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Siamo tutti merce!

Un bell’articolo nel quale ritrovo molte delle mie riflessioni, purtroppo e per fortuna.
Purtroppo perchè c’è qualcuno che ha una visione sicuramente più ampia della mia che la vede un po’ come me e questo conferma molte mie preoccupazioni. Per fortuna perchè se siamo in tanti a rendercene conto forse sta veramente iniziando a cambiare qualcosa.

Saluti a tutti.

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Si!!!!

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Oggi è un giorno storico, uno di quei giorni che ci si sente ancora in un paese civile, uno di quei giorni che si può ricominciare a credere in un futuro migliore.
La quasi totalità del 57% che ha votato ha detto:
1) vogliamo che l’acqua e i servizi pubblici rimangano o tornino ad essere tali.
2) Non vogliamo il nucleare sul territorio italiano.
3) Vogliamo che anche i nostri ministri compaiano di fronte ai giudici come ogni cittadino italiano.

Quindi, la maggioranza degli italiani ha ben chiare le idee su alcuni concetti di fondo. Se esistessero referendum propositivi in Italia, ci sarebbero delle grosse sorprese, se poi non esistesse il quorum o fosse molto più basso, le sorprese sarebbero infinite.
I partiti non sono più rappresentativi del popolo italiano, nè quelli di sinistra, nè quelli di destra. La parola deve tornare ai cittadini. Movimenti e comitati interpretano meglio le necessità e gli umori dei cittadini perchè nascono dai cittadini. Questo è il futuro se vogliamo andare avanti e far crescere la nostra civiltà, non so come si possa fare e come si farà, è qualcosa di nuovo, siamo agli inizi di una svolta storica. Dobbiamo partecipare tutti, ognuno con le proprie idee e le proprie capacità.

Cari miei Berlusconi, Bersani, Bossi e compagnia bella. Non avete capito nulla o meglio fate finta di non aver capito nulla, ma qualcosa sta cambiando rapidamente.

Saluti e … buon futuro a tutti.

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I fantastici 4 … SI

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In questo referendum voterò quattro fantastici SI, ma indipendentemente dal fatto che una persona voti si, o no, la cosa veramente importante è votare.

Perchè? E’ una questione di democrazia o almeno di rispetto per se stessi e il proprio paese:

1) Perchè tanti cittadini italiani hanno voluto poter dire la propria sulle questioni toccate dai quesiti.

2) Perchè l’Italia ha speso molto per poter fare questi referendum sottraendo risorse ad altro, sopratttutto con la decsione di non accorpare referendum ed elezioni amministrative.

3) Perchè a molti farebbe piacere che il voto di molti milioni di italiani che andranno a votare, non sia valido e questo accadrà solo se non sarà raggiunto il quorum del 50% + 1.

4) Perchè è giusto che ognuno di noi dica la propria sul futuro che vogliamo.

5) Perchè è giusto tornare a partecipare di più alla vita politica del paese.

Votero’ SI and entrambe i quesiti sull’acqua perchè la privatizzazione ha portato ovunque aumenti di prezzo nessun miglioramento del servizio.

Un privato deve aggiungere ai costi di mantenimento della rete e di gestione, i margini di guadagno necessari per ripagare imprenditori ed azionisti.

Un privato ha interesse a curare maggiormente le zone dove c’è più mercato. I paesini piccoli, le frazioni, dove esistono piccoli acquedotti non potranno che veder peggiorare la loro qualità del servizio.

E’ emblematico il caso di Parigi, dove, pur essendoci sicuramente mercato, si è deciso di tornare alla gestione pubblica dell’acqua. Il privato non aveva portato miglioramenti ma aveva portato un aumento delle tariffe del 30% circa.

Ricordiamoci che è proprio il miglioramento dell’acqua, insieme all’alimentazione, ad aver contribuito maggiormente al benessere e all’allungamento della vita dell’uomo.

Votero’ SI al quesito sul nucleare, perchè il nucleare non è sicuro e  vincola le generazioni future a una gestione delle scorie. Non abbiamo il diritto di vincolare le generazioni future.

Il nucleare è pericoloso, Fukushima ne è l’ennesima prova. A proposito, perchè non ne parla più nessuno? Eppure ci sono ancora 3 reattori in cui esiste parziale fusione del nocciolo con continua perdita di radiazioni e scarico di acqua radioattiva in mare. Si stimano 500 mila morti entro il 2050, per non parlare delle malattie correlate.

Il nucleare necessita, inoltre, di un controllo sul territorio, che Italia non esiste. Chiunque potrebbe trafugare scorie o usare le centrali come obbiettivo di attentati terroristici.

Voterò SI al quesito sul legittimo impedimento perchè è l’ennesima legge ad-personam, perchè già ora il giudice può rinviare le sentenze in caso il Presidente del Consiglio abbia impegni improrogabili.

 

Votero’ 4 SI perchè voglio che la politica capisca che voglio dire la mia, voglio essere consultato, e non solo per le elezioni.

Voterò al mattino perchè già nel pomeriggio si sappia che tanta gente vota, sperando anche in un effetto “valanga”.

Saluti a tutti.

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Appello di Barbieri – Gestione Corretta Rifiuti (Parma)

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Ovunque ci siano inceneritori la salute della popolazione ne risente in maniera pesante. Da dove sono emigrato (la bella Brianza lecchese, ormai troppo caotica e inquinata), ci sono ben 3 inceneritori nel raggio di 20 Km, la situazione, se ci si riflette un attimo è allucinante. Parlando con i miei genitori e con chi è più anziano di me (io ne ho 40) ho provato a chiedere, loro, alla mia età quante persone conoscevano che avevano avuto malattie gravi e rare o tumori in età giovanile. Ho scoperto che rispetto a me loro praticamente non ne conoscevano, io ne conosco almeno una quindicina.
La generazione che ci sta governando non si sta comportando da buon padre di famiglia (come dovrebbe fare ogni persona che decide per le altre). Ci stanno rubando il futuro, nostro e soprattutto quello dei nostri figli. Dobbiamo iniziare a chiederne conto, se ne devono rendere conto o farsi da parte.
Mandate il testo della mail seguente al sindaco di Parma, non costa nulla, facciamoci sentire. Parma ha occasione di provare a risolvere il problema dei rifiuti in un modo migliore, la possibilità di partecipare a una sperimentazione italiana. Parma è simbolo del cibo di qualità, deve cogliere questa opportunità.

Vi giro l’appello di Francesco Barbieri, colui che si è speso affinché lunedì 10 gennaio ci fosse la splendida serata all’aditorium Toscanini di Parma, “Progettare, costruire, vivere… dalla culla alla culla”.

Parma, 13 Gennaio 2011.
Sant’ Ilario, Santo Patrono.
Abbiamo incontrato il Sindaco.
Con delicatezza, gli inviamo una mail?
Calda, senza dissapori, come papa’ e mamme, come uomini e donne che domani lasceranno questo piccolo pianeta a chi verra’ dopo di noi. Per chiedere di aderire al progetto ZeroEmission illustrato dal Prof. Campanella, e per confermare quanto prima data Audizione Medici in Commissione Salute e Ambiente e Lavori Pubblici.
Il Prof. Masera e il Dr. Burgio devono sapere assolutamente in queste ore in quanto devono prenotare aereo per Taranto.
E’ necessario sollecitare per il 20 c.m. I Medici useranno un linguaggio. Dobbiamo usarlo anche noi. Divulgate ai Vs. contatti.
Lunedi’ sera si e’ materializzata una rete fantastica.
Grazie di cuore.
Francesco & friend

Gli indirizzi email a cui mandare la missiva sono i seguenti:

pallini@comune.parma.it; sindaco@comune.parma.it

Testo da copia incollare è il seguente:

Gentile Sindaco, gentile Dr. Pallini,
speravamo tanto in una conferma in questa giornata, ci rendiamo conto che non e’ semplice organizzarsi per Giovedi’ 20 c.m.
Purtroppo il Prof. Masera e il Dr. Burgio devono viaggiare molto in questo mese per convegni medici, non ultimo quello di Taranto, e avrebbero bisogno di una conferma in queste ore per prenotare i voli e i vari spostamenti ( sotto il loro scambio di mail ).
In questo filmato di poco piu’ di un minuto e’ racchiusa tutta la nostra esistenza: quale mondo stiamo consegnando alle future generazioni?
x
Farmacia SS. Annunziata, Ranieri, Brandonisio,
S. Francesco
Dr.ssa Laura Barbieri
Dr.ssa Luciana Ranieri
Dr.ssa Cecilia Brandonisio
Dr.ssa Giuseppina Del Porto

Firmato

(nome e cognome)
Parma

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Nasce Rete Ambiente Parma

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Un evento storico, oggi 13 novembre 2010, nasce, a Parma, la Rete Ambiente Parma, una rete di comitati e associazioni di cittadini che si battono per difendere il proprio territorio da uno sfruttamento insensato e indiscriminato delle risorse. Uno sfruttamento guidato solo dall’interesse economico di pochi a discapito della salute dei cittadini, dell’ambiente e delle risorse di questa nostra terra.

Ambiente. Una parola che è oggi sulla bocca di tutti. Ma nella maggior parte dei casi rimane solo una parola, sintesi di un programma spesso disatteso. Si aggirano leggi, si cambiano commi e postille, si falsano dati, semplicemente per permettere a pochi lo sfruttamento di territori e risorse che invece sono patrimonio della collettività.

E’ per questo che oggi nasce Rete Ambiente Parma,

un nuovo corso per il nostro territorio.
Un nuovo corso di cui noi, cittadini, siamo responsabili e costruttori in prima persona. Siamo convinti che sia la strada giusta e che possiamo insieme fare molto di più di quanto da soli abbiamo fatto finora. Si tratta di guardare avanti con fiducia e determinazione. Un gruppo di cittadini motivati è una miscela esplosiva, perché è capace di porre le domande giuste, cercare i dati sensibili e renderli noti al grande pubblico. Capace di smascherare quegli interessi che vengono propagandati come bene per la collettività e che si risolvono invece in un grande guadagno economico per pochi eletti.
E capace soprattutto di ostacolarli attingendo dalla forza comune di un gruppo ben organizzato.
Vogliamo contrastare le centrali a biomassa sovradimensionate e non sostenibili, gli inceneritori di qualunque dimensione e fonte di alimentazione, lo sfruttamento delle cave ofiolitiche presenti sul territorio della provincia, gli opifici e fabbriche che emettono un forte inquinamento ambientale.
Il nostro territorio è davvero mal ridotto! Ci sono cave dappertutto, centrali a biomasse attive ed in costruzione, inceneritori mascherati e uno nuovo in realizzazione.
In più la natura ci ha regalato una posizione geografica che tende a far ristagnare su di noi tutti i veleni che sputiamo nell’aria e sul terreno. Ci definiscono Food Valley e noi ne siamo orgogliosi e ce ne vantiamo. Ma quanti sono consapevoli dell’avvelenamento silenzioso che la nostra valle sta subendo ormai da troppo tempo? E con essa il cibo, gli animali e le persone che ci vivono.
La rete RAP, che nasce oggi, vuole cambiare le cose.
Vogliamo salvaguardare quello che rimane del nostro territorio e portarlo a nuova vita; una vita in cui le parole Ambiente e rispetto dell’ambiente, non siano contenitori vuoti, ma abbiano il vero significato che gli spetta anche nelle azioni concrete.
La nuove Rete vuole essere propositiva di un modello economico attento all’ambiente e alle persone, per andare nella giusta direzione, quella che porta vantaggio a tutti, ambiente compreso.
Un nuovo indirizzo economico che punti alle fonti rinnovabili vere, il vento, il sole, ma che nella sua progettazione tenga conto del rispetto per le persone, nelle dimensioni degli impianti, nelle distanze corrette dai centri abitati, nel rispetto per lo sguardo e per la salute.
Una economia che se ben costruita genera posti di lavoro, benessere, cultura, un modello sostenibile.
La rete che oggi inizia il suo lavoro intende dire non solo dei no ma anche molti sì, per dimostrare che è possibile una alternativa di gestione del territorio che salvaguardi tutti gli attori.

Comitato Pro ValParma – Corniglio
Comitato “Rubbiano per la vita” – Rubbiano
Comitato “Cave all’amianto no grazie” – Bardi
Circolo Val Baganza – Sala Baganza
Comitato Ecologicamente – Toano
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR

Saluti a tutti

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