Tutto quello di cui si parla poco …

.. o che pochi, ma ben piazzati, non vogliono si sappia!

Il co-inceneritore di Rubbiano: impatto sanitario ed ambientale

Da reteambienteparma.org

Il co-inceneritore di Rubbiano: impatto sanitario ed ambientale
Venerdì 27 maggio alle ore 21, presso la sala della biblioteca del Foro 2000 di Fornovo Taro, si
terrà un importante incontro pubblico organizzato da Rete Ambiente Parma.
Prestigiosi relatori informeranno la popolazione sui rischi sanitari ed ambientali causati dalle
emissioni inquinanti di impianti di co-incenerimento, come quello della ditta Laterlite di Rubbiano.
Gli ospiti, coordinati da Gianluca Ori, del locale comitato “Rubbiano per la Vita”, saranno:
Patrizia Gentilini, oncologa dell’ISDE (Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente),
Manrico Guerra (medico ISDE) ,
Aldo Caffagnini (Associazione Gestione Corretta Rifiuti Parma),
Matteo Incerti (giornalista free lance esperto di temi ambientalI).
Laterlite è l’azienda autorizzata a bruciare ogni anno 65 mila tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi
che emette in atmosfera 100 mila metri cubi di gas ogni ora, fra cui sostanze molto pericolose per
la salute umana.
La combustione di oli esausti ed emulsioni oleose genera composti nocivi e cancerogeni (diossine,
furani, IPA, metalli pesanti, ecc.) che attraverso i fumi vengono rilasciati nell’ambiente ed entrano
nella catena alimentare, oltre all’emissione di grandi quantità di ossidi di azoto, ossidi di zolfo,
anidride carbonica.
Il comitato Rubbiano per la Vita e Rete Ambiente Parma si pongono l’obiettivo di dialogare con i
cittadini e le istituzioni affinché le autorità competenti comprendano la necessità della riduzione
dell’impatto ambientale e delle emissioni inquinanti di Laterlite.
Il primo impegno dei decisori politici deve infatti andare verso la tutela della salute pubblica
e ambientale, specie nel caso di Rubbiano, dove insiste un’area vocata alle produzioni
agroalimentari di qualità, posta alla confluenza tra due valli di grande pregio naturalistica in
adiacenza al Parco del Taro, zona ZPS e Natura 2000.

Gianluca Ori
Comitato Rubbiano per la Vita

Saluti a tutti

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Un incontro per fare chiarezza sulla pericolosità degli inceneritori

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Comunicazione dell’Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma.

Associazione Gestione Corretta rifiuti e Risorse di Parma – GCR vuole fare chiarezza circa la pericolosità o meno degli inceneritori per la salute dei cittadini.
Per questo ha organizzato, insieme ad ISDE (Medici per l’ambiente), un incontro per

MERCOLEDI’ 22 SETTEMBRE ore 20.30 presso l’Auditorium Paganini, via Toscana 5 dal titolo:

I MEDICI CHIAMANO PARMA
Progettare per le generazioni future

che vedrà la partecipazione dei principali esperti in materia

Gianni TAMINO biologo, com. scient. ISDE
Trattamento dei materiali post utilizzo

Patrizia GENTILINI oncoematologo, ISDE
Materiali post utilizzo, da inquinanti pericolosi a risorse

Ernesto BURGIO pediatra, com. scient. ISDE
Inceneritori e danni per la salute

Dominique BELPOMME oncologo, presidente ARTAC
Inquinamento e Cancro

Giuseppe MASERA oncoematologo, com. scient. ISDE
L’incremento dei tumori infantili

SIETE TUTTI INVITATI (l’ingresso è libero)
Segnate la data sul calendario e fate girare.
Per avere il posto riservato scriveteci a
gestionecorrettarifiuti@gmail.com

Se il mondo non si incamminerà verso un modo di pensare la produzione, i trasporti, i consumi ad impatto zero e a riciclo totale il suo destino è segnato. In meno di 50 anni il pianeta si avvierà verso la fase di non ritorno. Occorre che la consapevolezza prevalga sugli interessi di parte.
Questa generazione di bambini è la prima generazione della storia moderna ad avere una salute peggiore di quella dei padri predecessori. Questo non e’ accettabile.

www.gestionecorrettarifiuti.it

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Ecco perchè si vuole a Parma un inceneritore bello grosso!!!

Da ParmaDaily

La verità viene sempre a galla”
L’associazione GCR: “L’inceneritore di Parma brucerà anche i rifiuti di Reggio”.

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Sulla strada per Pietranera

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L’Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR scrive al comitato Cave all’Amianto? No Grazie!.

Sulla strada per Pietranera

Pietranera è un luogo sperduto e bellissimo, affogato nel verde selvaggio della Valdorbora, valletta laterale della Valceno, a pochi chilometri dal capoluogo Bardi.

Pietranera, come si intuisce dal nome, è un massiccio di origine antica, un ofiolite che ci porta notizie della crosta oceanica del Giurassico, un memento della nostra stessa storia sulla Terra.

Pietranera è una cava, da anni utilizzata per produrre ghiaia. Centinaia di tonnellate di materiali che sono scesi a valle per rifornire cementifici e altre industrie di trasformazione.

L’ofiolite è ormai nota per la presenza di fibre di amianto, annegate in queste rocce verdi-nerastre. Fibre che con la demolizione vengono liberate in ambiente in gran quantità.

Ma che anche nel momento dell’utilizzo mettono a rischio lavoratori e fruitori degli stessi materiali.

I rischi per le popolazioni residenti sono quindi evidenti eppure la cava è ancora in attività e si stenta a scegliere la strada della precauzione e della salute anche a costo di misure severe e impositive da parte dell’amministrazione locale.

Lo scorso novembre a Salsomaggiore un convegno dell’Isde, con relatori i medici per l’ambiente Maria Cirelli e Manrico Guerra hanno testimoniato la negazione del problema a livello regionale.

Nonostante l’evidenza del problema, da decine a centinaia di microgrammi di amianto emessi per ogni chilogrammo di pietra scavata, le cave di ofiolite sono ancora al loro posto e attive.

E’ la stessa regione a quantificarle: 12 in tutto, ma di queste 10 nella nostra provincia, di cui 8 nella valli di Taro e Ceno.

Uno studio del 2004 che ha permesso di evidenziare le popolazioni a rischio ma che non ha portato alcun cambiamento o decisione in merito.

A Bardi lo scorso luglio è nato il comitato “Cave all’Amianto no grazie” ( www.caveallamiantonograzie.info ) che intende difendere la salute del territorio e raccogliere i due anni di lotta sottobosco, cercando di porre la parola fine a questo ennesimo insensato sfruttamento del territorio.

Lettere al sindaco di Bardi Giuseppe Conti, interrogazioni, proposte: per ora è il silenzio a coprire i danni di questo insensato carpire pietra e spargere amianto. Un silenzio pesante e inaccettabile.

Pietranera è un esempio tra i tanti di gestione insensata del territorio e delle sue risorse.

Ci fa capire come non ci siano confini all’errore e alla semplificazione, al far finta di niente e al tentennare di fronte al rischio sanitario e ambientale.

Ogni camion di pietra uscito dalla cava corrisponde a 20 tonnellate circa di prodotto che ci porta a calcolare un margine giornaliero di emissione di amianto tra il chilo e i dieci chili.

Ogni giorno, sulla strada per Pietranera.

Stiamo assistendo inermi ad un modello di sviluppo che porta alla distruzione delle risorse, all’accumulo di vantaggi economici per pochi, all’impoverimento dei più.

Una disattenzione totale nei confronti dell’unico pianeta disponibile che chiama all’appello tutti i cittadini di buona volontà, tutta la cittadinanza attiva che si muove su linee nuove di pensiero, per dare un futuro al nostro territorio.

E’ forse giunto il momento di un confronto aperto tra questi nuovi Cavalieri della Food Valley, per cominciare a pensare seriamente a un dialogo ed a una collaborazione che permetta efficacia nella libertà, dialogo nel rispetto.

Un riconoscimento del comune traguardo che potrebbe portare a scenari inaspettati.

Saluti a tutti.

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No inceneritore – iniziative Parma

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Ricevo e pubblico gli aggiornamenti che mi arrivano dal gruppo facebook “No Inceneritore a Parma”

Da Christina Townsend.

vi segnalo degli eventi importanti per i prossimi giorni, prendete nota…
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Vertenza contro i CIP6.
Oltre il 7% dell’importo di OGNI bolletta elettrica viene utilizzato per strapagare impianti di incenerimento che bruciano scarti di raffineria e di lavorazioni industriali, plastica dai rifiuti urbani e molte altre sostanze inquinanti. Ad oggi solo il 10% di questi soldi è stato veramente investito nelle rinnovabili: il restante 90% è andato a finanziare inceneritori.
L’Italia è stata sottoposta a procedura di infrazione da parte dell’UE ed è stata condannata. Se sei un utente, privato o aziendale, puoi chiedere la restituzione della somma che dal 2001 ad oggi è stata illecitamente usata. Vantaggi?
In caso di vittoria avrai indietro i tuoi soldi.
Svantaggi?
Nessuno. La responsabilità civile del processo sarà a carico dell’Associazione.
Quanto costa?
Per esercitare un tuo diritto, tutelare la salute e difendere l’ambiente, devi firmare la richiesta di rimborso e pagare 10 euro a sostegno delle spese affrontate dall’Associazione per portare avanti la vertenza.
**Mercoledi 31 marzo al Teatro Parrocchiale di S. Evasio in Via Colli 12, Parma (tra Via Jenner e Via Fleming) terremo un incontro per spiegare questa vertenza alle 21.00 e raccogliere adesioni. Venite muniti di fotocopia della vostra bolletta a fotocopia della carta d’identita piu 10 euro, essenziali per poter aderire alla vertenza.**
Per altre info:

http://www.facebook.com/l/0f3ce;www.dirittoalfuturo.it/vcip6.html

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Il Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti e Risorse è sempre stato interamente auto-finanziato. Le spese che abbiamo sostenuto per il ricorso, l’invio di una brochure a 50,000 famiglie, conferenze e la stampa di volantini, manifesti ecc sono state altissime. La Rete Nazionale No Inceneritori ci ha chiesto che la manifestazione nazionale del 17 aprile si svolgesse a Parma perché, come ha detto il Prof. Paul Connett a Parma lo scorso dicembre, “Parma è l´ultimo posto al mondo in cui si dovrebbe costruire un inceneritore”; comporta ulteriori spese però, ed abbiamo bisogno del vostro aiuto per sostenerli.
Se puoi, se vuoi sostenere la nostra causa ti chiediamo di farci una
donazione (non importa di quanto), utilizzando le seguenti coordinate bancarie:
Unicredit Banca – Filiale Parma Sicuri
Via Giulio e Giacinto Sicuri, 38A
43100 Parma
Conto Corrente Int” Libera Cittadinanza – Rete Nazionale girotondi e
Movimenti”
IBAN: IT60K0200812722000100039138 CONTROLLA SU SITO
Causale: contributo per l´alternativa all´inceneritore

oppure tramite la pagina del nostro sito in cui è attivo Pay Pal al
link: http://www.facebook.com/l/0f3ce;www.gestionecorrettarifiuti.it/no-inceneritore/2_sostienici.html

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Il 25 marzo a Ravadese, ore 21, incontro: INCENERITORE E FOOD VALLEY: QUALI RISCHI PER L’AGRICOLTURA? alla Sala Riunioni della Parocchia di Ravadese
Per altre informazioni:

http://www.facebook.com/l/0f3ce;www.gestionecorrettarifiuti.it/no-inceneritore/

Venite e, come sempre, spargete la voce. Ci sono i volantini scaricabili nel link qui sopra.

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Il 27 marzo ed il 10 aprile i volontari del CGCR (Comitato Gestione Corretta Rifiuti) volantineranno sotto i portici di Via Mazzini. Venite a trovarci, saremo felici di vedervi li!

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Saluti a tutti.

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