Tutto quello di cui si parla poco …

.. o che pochi, ma ben piazzati, non vogliono si sappia!

L’assurdità del lasciar fare

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Qualche anno fa pensavo che la discesa potesse finire, ma la fisica e la matematica ci insegnano che l’infinito esiste, la cosa sconvolgente è pensare che esista anche in questa spirale di follia politica che ci trascina verso un abisso ignoto che ho sempre sperato di leggere solo nei libri di storia e di fantascienza. Credo invece che ci toccherà viverlo nello sforzo di sopravvivere, stare a galla tenere la schiena dritta ed evitare di perdere la nostra dignità.
Forse sono un po’ pessimista? No, temo di essere solo realista e indignato. Come non esserlo quando vedi un ceto politico incapace di fare scelte di buon senso e un popolo incapace di lasciar sparire il nulla per dare forma a qualcosa di nuovo?
L’ottimismo c’è, ed è quello che mi fa scrivere in questo blog, è quello che mi fa lottare per avere acqua potabile nel 2011 in un paese che credevamo tutti democratico e civile, è quello che mi fa lottare contro l’assurdità di una società che non vuole l’amianto ma autorizza cave che lo disperdono nell’aria in quantità considerevoli, è quello che mi vedrà schierato contro un un metanodotto che invece di sostituire l’esistente ne cambia il tracciato passando proprio sotto una montagna quando invece ci si potrebbe girare intorno, dove già ci passa l’attuale: montagna di ofioliti e quindi altro amianto in aria, alla faccia della nostra salute e di quella di chi ci lavorerà.
Che dire di chi pensa di risolvere i problemi di economia, nati da quel mostro che è il mercato troppo libero, chiedendo al popolo di lavorare di più e lasciarsi licenziare meglio? Siamo sempre al paradosso italiano dove le colpe non sono mai di chi dirige ma solo di chi lavora e anche quando si ammetta dove stanno le colpe non è mai uno sforzo organizzativo a risolvere ma deve essere sempre e solo chi lavora a pedalare ancor di più.
Ma malgrado tutto questo nulla succede, incredibile, surreale.
Ho deciso che, ammesso che tutte le porcate che questo governo vuole mettere in atto passino, io faro’ 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno il giorno giusto, prenderò le mie ferie perché se la politica vuole dimenticare la nostra storia e ritiene così poco importante la memoria, allora è il caso che ci pensiamo da noi a tener viva la nostra storia.

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Onu: “Ddl intercettazioni va abolito o rivisto. Missione in Italia sulla libertà di stampa” | Il Fatto Quotidiano

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Dopo l’OCSE anche l’ONU prende posizione sull’indegno e vergognoso decreto sulle intercettazioni.

Da il Fatto Quotidiano.

Onu: “Ddl intercettazioni va abolito o rivisto. Missione in Italia sulla libertà di stampa” | Il Fatto Quotidiano.

Saluti a tutti.

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Io sto con Travaglio

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Se tenete alla libertà di informazione, se tenete alla Costituzione, alla legalità e alla giustizia. Se volete un paese più moderno e più civile, è il momento di impegnarsi, fare fatica e informarsi, uscire anche allo scoperto e dire la nostra. Firmate a sostegno di Marco Travaglio, aggredito dai media di regime, senza nessun contraddittorio, come se fosse il mandante dello squilibrato che ha colpito Berlusconi.
E’ sbagliata la violenza, sempre, ma io non riesco a provare pena per chi riesce a sfruttare tutto per alzare i toni e attaccare gli oppositori politici. E rivendico il diritto di non essere dispiaciuto se non esclusivamente per l’atto in se stesso in quanto violento. Si badi bene che i toni che alimentano l’odio non vengono da Travaglio, Grillo, Repubblica, il Fatto Quotidiano e poche altre voci libere, ma esattamente dalla parte opposta. Lo spiacevole incidente accaduto a Berlusconi cade a puntino per deviare i discorsi giudiziari che girano intorno al signor B, vengono sfruttati per cercare di introdurre provvedimenti e leggi illiberali nei confronti della libertà di espressione e di informazione.
Io, piuttosto, mi chiederei come diavolo è possibile che uno squilibrato possa avvicinarsi tanto e scagliare un oggetto al Presidente del Consiglio. Di tutto si parla, tranne di questo piccolo dettaglio, un fallimento vero e proprio della linea difensiva che dovrebbe essere a protezione delle nostre cariche istituzionali.
Io mi sento offeso dalle parole di questa gente che ti vuole criminalizzare perché non la pensi come loro.

Per firmare, cliccare qui sotto.


Su facebook, il gruppo “Io lo so ….” ha riportato una raccolta di dichiarazioni di Mr B. e i suoi amici (pubblicata da Il Fatto quotidiano). Non credo si possano trovare dichiarazioni altrettanto pesanti nei confronti delle istituzioni, degli elettori e in generale degli oppositori, da parte di quelli che secondo il regime sarebbero “terroristi mediatici”.

Il capogruppo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, ieri ha spiegato in Parlamento che dal 1994 è in corso in Italia “una campagna d’odio” contro Silvio Berlusconi. Fortunatamente il premier è intervenuto subito e dall’ospedale San Raffaele, dove è ricoverato dopo la vergognosa e ingiustificabile aggressione subita domenica sera, ha ricordato che “l’amore vince sull’odio”. Lo dimostrano, tra l’altro, le centinaia di interventi suoi e di esponenti del centrodestra che negli ultimi 15 anni sono sempre stati improntati al buon senso e alla moderazione. Ecco dunque una necessariamente breve antologia delle migliori frasi di quello che potrebbe essere chiamato il Partito dell’Amore.

Il bon ton con gli avversari
“Veltroni è un coglione” (Berlusconi, 3/9/95). “Veltroni è un miserabile” (Berlusconi, 4/4/2000). “Giuliano Amato, l’utile idiota che siede a Palazzo Chigi” (Berlusconi, 21/4/2000). “Prodi? Un leader d’accatto (Berlusconi, 22/2/95). “La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte” (Berlusconi, 29/9/96). “Prodi è la maschera dei comunisti” (Berlusconi, 22/5/2003). “Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi” (Berlusconi, 21/10/2006). “Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi”. (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007).”Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro” (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000).”Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò” (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). “Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).

Il rispetto per gli elettori
“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). “Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse” (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).

L’armonia con gli alleati
Berlusconi: “Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire”. Follini: “Io trasecolo. Credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo”. Berlusconi: “Non far finta di non capire, la par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei già molto presente sulle reti Rai e Mediaset”. Follini: “Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese”. Berlusconi: “Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai”. Follini: “Ci mancherebbe pure che mi attacchino”. Berlusconi: “Se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Follini: “Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato” (Discussione con l’Udc Marco Follini, secondo i quotidiani dell’11 luglio 2004).

La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana… Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Canale5, 16/9/94).“Gian Carlo Caselli è una vergogna della magistratura italiana, siamo ormai in pieno fascismo: si comporta come un colonnello greco, in modo dittatoriale, arbitrario, intollerante. I suoi atti giudiziari hanno portato alla morte” (Vittorio Sgarbi, 8/12/94). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perchè noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). “Silvio Berlusconi, durante l’ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti , che porta il paese sull’orlo della guerra civile” (Ansa, 29/11/09)

La fiducia nella democrazia
“Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime” (Berlusconi, dopo una condanna in primo grado tangenti, 8/8/98). “La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà” (Umberto Bossi al “parlamento padano”, presente Berlusconi, Ansa, 29/9/2007). “Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95). “In Italia c’è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c’è uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle università, nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato” (Berlusconi, 5/4/2005). “Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti”.(Berlusconi, 21/5/2009)

Il galateo istituzionale
“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). “Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95). “Io non sono in contrasto con il capo dello Stato, non ne ho nessun motivo, anzi sono un suo sostenitore convinto. Ho con lui un rapporto molto cordiale” (Berlusconi, 28/2/95). “Ma vaffanculo!” (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002). “Italia vaffanculo” (Tre eurodeputati leghisti, commentando in aula a Strasburgo l’intevento del presidente Carlo Azeglio Ciampi, 5/7/05). “Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro” (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).

da Il Fatto Quotidiano del 16 dicembre 2009

Saluti a tutti

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Nicola Gratteri a “Che tempo che fa”

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Intervista illuminante: ecco come si combattono, ma per davvero, le mafie. Nicola Gratteri a “che tempo che fa” del 25/10/2009

Fabio Fazio: “lei pensa che ci sia una vera volontà di sconfiggere o comunque di dare un duro colpo alle mafie nel nostro paese?

Nicola Gratteri:”…io sono in magistratura da quasi venticinque anni e mi sono fatto quest’idea: chiunque è al potere, sia esso di destra o di sinistra, non vuole un sistema giudiziario forte e una scuola che funzioni. Perché un sistema giudiziario forte vuol dire poter poi controllare il manovratore, una scuola efficiente vuol dire avere della gente colta, dei ragazzi colti, gente dotta e quindi gente pensante che non può accettare o assuefarsi a certi modi di vivere o a certe situazioni o condizioni”.

I tentativi di scardinare il sistema giudiziario sono sotto gli occhi di tutti, almeno quelli che vogliono e riescono a vederlo. Lo smantellamento della scuola pubblica a favore di una privata, e quindi con programmi e metodi maggiormente controllabili da parte di chi ha potere economico sono altrettanto evidenti.
Abbiamo un signore settantenne che è ormai decine di anni che cerca di difendersi dal sistema giudiziario. Questo signore è il personaggio più potente in Italia, ha potere esecutivo, economico e gestisce/influenza la gran parte dei media. Questo signore dice di essere vittima dei giudici e il popolo (almeno in una percentuale comunque consistente) gli crede.
Ragioniamoci sopra, quale giudice, se non animato solo dal senso di responsabilità e del dovere, dovrebbe provare ad attaccare un personaggio così potente ? Quale pazzo suicida sarebbe se non ci fossero seri indizi di colpevolezza? Pensate se foste voi al loro posto, a volte immaginarsi nei panni di altri può aiutare a capire.
Gente, svegliamoci, impariamo a ragionare su questi fatti, al di la degli schieramenti e delle idee politiche, qui si tratta di evitare di scivolare definitivamente tra la lista dei paesi dove la democrazia è un sogno.
Oggi queste cose possiamo ancora scriverle su internet ma sia a livello europeo che nazionale (quest’ultimo in particolare) si sta cercando di imbrigliare e soffocare le voci libere della rete.
Siamo in tanti ad avere questa coscienza delle cose, ma non riusciamo a unirci … PERCHÉ?
Adesso stanno nascendo decine di movimenti, io li invito a confluire in uno, un movimento che ha già una struttura, un programma e presto la possibilità di aderire e partecipare in prima persona alle scelte del Movimento stesso. Sto parlando del Movimento di Grillo, ogni voto conterà un voto, questa è la promessa, questo è il sogno. Per l’amor del cielo, uniamoci e restituiamo una Nazione moderna ai nostri figli!!!

Per fortuna anche menti più raffinate della mia hanno questo modo di vedere le cose, vi consiglio questo articolo di Jacopo Fo, una persona che ho conosciuto e che credo sia uno dei pochi che vuole portare a casa risultati utili a tutti con grande senso della realtà.

Dai … ce la possiamo fare, non dobbiamo arrenderci anche se spesso lo sconforto prende il sopravvento.

Saluti a tutti.

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OpenParlamento, teniamoli d’occhio!!!

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Avevo sentito parlare di questo progetto e finalmente lo vedo realizzato. Si tratta di un sito dove è possibile vedere le presenze e l’attività del parlamento e dei parlamentari.
E’ fantastico, per esempio è possibile, volendo, chiedere ai seguenti Signori cosa diavolo ci fanno in parlamento e perché continuano a essere pagati dallo stato:

percentuali di assenza dei deputati, i primi tre
GAGLIONE Antonio (PD) 89.01%
SILIQUINI Maria Grazia (PdL) 81.86%
BACCINI Mario (Misto) 80.12%

percentuali di assenza dei senatori:
BONINO Emma (PD) 80.00%
PISTORIO Giovanni (Misto) 76.57%
ZAVOLI Sergio (PD) 71.97%

Sinceramente mi chiedo se non si vergognano di tali assenze. Se uno ha altro da fare, eviti di fare il parlamentare. A noi servono rappresentanti reali, non virtuali.

Fonte openparlamento

Non solo, ma è possibile seguire le interpellanze dei parlamentari, e si scoprono cose interessanti.
http://parlamento.openpolis.it/

Saluti a tutti.

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Emendamento D’Alia

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Sembra che il PDL abbia l’intenzione di modificare la legge D’Alia, è stato Antonio Palmieri (Pdl) ad annunciare l’intenzione da parte della maggioranza di rivedere alla Camera il testo presentato al Senato dal senatore Udc Giampiero D’Alia, che nel corso del convegno non si è dichiarato contrario a eventuali modifiche.
Questo è quanto è stato riportato da Altroconsumo, dopo un convegno organizzato il 23 aprile scorso, nel corso del quale si è parlato di pirateria, mercato digitale, equo compenso, ruolo della Siae e dei provider, diritti e doveri in rete.
Staremo attenti e seguiremo questa vicenda e anche l’evoluzione del disegno di legge di Gabriella Carlucci che mira a eliminare l’anonimato in rete. Il ministro evidentemente non è a conoscenza del fatto che l’anonimato in rete non esiste di già. Per fatti perseguibili penalmente la polizia postale è in grado di tracciare da dove ci si collega e di conseguenza chi si collega e quindi chi pubblica informazioni, commenti e quant’altro. Spesso l’anonimato consente di esprimere più liberamente le proprie opinioni, ovviamente nel limite della legge, senza rischiare ripercussioni, cosa molto frequente in un paese come il nostro dove le opinioni critiche o contrarie non sono ben accette.

(Fonte Altroconsumo)

Saluti a tutti

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La Class Action guarda solo avanti

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Man mano che passa il tempo il progetto originario viene via via spolpato, adesso al senato hanno tolto la retroattività della legge.
La tanto attesa class action così non potrà servire a dare giustizia proprio a chi ne ha bisogno ora, si ricordino solo i più famosi casi da azione collettiva: Parmalat, Cirio, bond argentini.
Come non pensare ad un favore a qualche amico? Quale dovrebbe essere altrimenti il motivo di questa cosa, che senso può avere non rendere retroattiva una legge come questa che serve proprio anche per grandi crack finanziari di qualche tempo fa?
E intanto però si dice su tutti i media che la popolarità di questo governo sta aumentando, ma come è possibile? Beh come è possibile lo so … basta urlare a tutti e da tutte le parti una verità diversa da quella reale e alla fine quella diventa la vera realtà. Che tristezza!!!

Da Altroconsumo un link per avere maggiori informazioni.

Saluti a tutti.

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Vergogna!!!

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E’ stata presentata una proposta di legge per equiparare repubblichini e partigiani. Parificare chi era fascista e appoggiava il nazismo a chi si batteva per ristabilire libertà, uguaglianza e democrazia. Certo, una guerra non può essere piacevole nemmeno per chi sta dalla parte del torto, ma esiste una differenza tra chi erca il bene e chi ha voluto e appoggiato il male. E’ una vergogna che si continui in questa manipolazione della storia. Berlusconi dice che verrà sicuramente ritirata, per ora c’è, e la cosa più preoccupante è che non ci sia scandalo in questa cosa e chi ha presentato questa legge siede in parlamento o al senato.
Ho trovato questo articolo su Repubblica, molto politico, ed è finito velocissimamente non nella pagina di politica, ma in quello della cronaca. Certo, ogni direttore, ogni responsabile fa le sue scelte, ma nche dove mettere un articolo ha una connotazione politica e democratica oltre che informativa.

Saluti a tutti.

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Pronti altri bavagli per la rete?

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Aiuto, la maggioranza vuole mettere mano alla rete …nuovamente.
Su altroconsumo trovate molti articoli che parlano di questo problema
e un filmato che motra quanto sia assurda la legge che si cerca di creare.
Un blog che parla, trasmette o mostra immagini di un illecito penale, rischia la chiusura …. nel filmato si mostra uno dei tanti video di illeciti penali mostrati dalle tv nazionali, in questo caso canale 5. Allora dovrebbe essere chuso anche canale 5.
Sembra proprio che i nostri parlamentari, focalizzati sul come imbavagliare la rete, si dimentichino che le parole, se troppo generiche, riguardano anche altri media. In particolare, quelli del loro padrone. Dicano chiaramente: vogliamo chiudere internet perchè lì sopra si dicono cose che ci danno fastidio e non riusciamo a controllare come vorremmo.

Saluti a tutti.

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In Lombardia, vietato lo spuntino all’aperto!

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Se non sbaglio PDL sta per Popolo delle Libertà anzi, popolo delle libertà.
Infatti stanno facendo incetta di libertà e le tolgono a tutti per metterle al sicuro da qualche parte.

Pare proprio che in Lombardia non sarà più possibile mangiarsi un gelato, una pizza o (e questo era probabilmente il vero obiettivo) un Kebab all’aperto. Non solo, questi locali non potranno più vendere bibite non prodotte in casa, quindi, stop a pizza e cocacola ai giardinetti.

Evviva la libertà, libertè egalitè fraternitè

Non ci credete? Leggete, La Repubbica – Milano o guardatevi il video seguente.

Saluti a tutti.

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