Tutto quello di cui si parla poco …

.. o che pochi, ma ben piazzati, non vogliono si sappia!

Cradle to cradle

Trasmesso anche in streaming.

Inizio ore 20.30.

Auditorium Niccolò Paganini
Via Toscana 5/a
43100 Parma

info: 0521-292905 ; 331-1168850 ;
gestionecorrettarifiuti@gmail.com

“Conferenza all’Auditorium Paganini con la partecipazione straordinaria degli autori del libro “Cradle to Cradle” (Dalla Culla alla Culla); M. Braungart, fondatore dell’Environmental Protection Encouragement Agency, e W. Mc Donough (in collegamento), nominato “Eroe del Pianeta” da TIME magazine, e il Prof. Campanella.
Cinque anni fà, McDonough e Braungart hanno creato il manuale d’uso della prossima rivoluzione industriale. Cradle to Cradle: Remaking the Way We Make Things (Dalla culla alla culla: ridisegnare il modo in cui facciamo le cose).
Tutte le cose prodotte dovrebbero essere progettate partendo dal principio e con l’intento, di essere poi ri…ciclate sia per tornare al suolo, innocuamente, sia per essere convertite in altro.”

Prof. Michael Braungart e’ un chimico, fondatore ad Amburgo, Germania, dell’ Environmental Protection Encouragement Agency ( EPEA ). E’ stato direttore del settore chimico di Greenpeace. Fondatore del partito dei Verdi in Germania.

Arch. William McDonough e’ stato preside di facolta’ di architettura dell’ Universita’ della Virginia. Nel 1999 ” TIME ” l’ ha nominato ” Eroe del Pianeta “, affermando che il ” il suo utopismo e’ basato su una filosofia unitaria che sta cambiando il progetto del mondo in modo concreto e dimostrabile “.

Prof. Luigi Campanella e’ stato presidente della Societa’ Chimica Italiana, insegna Chimica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

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Nasce Rete Ambiente Parma

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Un evento storico, oggi 13 novembre 2010, nasce, a Parma, la Rete Ambiente Parma, una rete di comitati e associazioni di cittadini che si battono per difendere il proprio territorio da uno sfruttamento insensato e indiscriminato delle risorse. Uno sfruttamento guidato solo dall’interesse economico di pochi a discapito della salute dei cittadini, dell’ambiente e delle risorse di questa nostra terra.

Ambiente. Una parola che è oggi sulla bocca di tutti. Ma nella maggior parte dei casi rimane solo una parola, sintesi di un programma spesso disatteso. Si aggirano leggi, si cambiano commi e postille, si falsano dati, semplicemente per permettere a pochi lo sfruttamento di territori e risorse che invece sono patrimonio della collettività.

E’ per questo che oggi nasce Rete Ambiente Parma,

un nuovo corso per il nostro territorio.
Un nuovo corso di cui noi, cittadini, siamo responsabili e costruttori in prima persona. Siamo convinti che sia la strada giusta e che possiamo insieme fare molto di più di quanto da soli abbiamo fatto finora. Si tratta di guardare avanti con fiducia e determinazione. Un gruppo di cittadini motivati è una miscela esplosiva, perché è capace di porre le domande giuste, cercare i dati sensibili e renderli noti al grande pubblico. Capace di smascherare quegli interessi che vengono propagandati come bene per la collettività e che si risolvono invece in un grande guadagno economico per pochi eletti.
E capace soprattutto di ostacolarli attingendo dalla forza comune di un gruppo ben organizzato.
Vogliamo contrastare le centrali a biomassa sovradimensionate e non sostenibili, gli inceneritori di qualunque dimensione e fonte di alimentazione, lo sfruttamento delle cave ofiolitiche presenti sul territorio della provincia, gli opifici e fabbriche che emettono un forte inquinamento ambientale.
Il nostro territorio è davvero mal ridotto! Ci sono cave dappertutto, centrali a biomasse attive ed in costruzione, inceneritori mascherati e uno nuovo in realizzazione.
In più la natura ci ha regalato una posizione geografica che tende a far ristagnare su di noi tutti i veleni che sputiamo nell’aria e sul terreno. Ci definiscono Food Valley e noi ne siamo orgogliosi e ce ne vantiamo. Ma quanti sono consapevoli dell’avvelenamento silenzioso che la nostra valle sta subendo ormai da troppo tempo? E con essa il cibo, gli animali e le persone che ci vivono.
La rete RAP, che nasce oggi, vuole cambiare le cose.
Vogliamo salvaguardare quello che rimane del nostro territorio e portarlo a nuova vita; una vita in cui le parole Ambiente e rispetto dell’ambiente, non siano contenitori vuoti, ma abbiano il vero significato che gli spetta anche nelle azioni concrete.
La nuove Rete vuole essere propositiva di un modello economico attento all’ambiente e alle persone, per andare nella giusta direzione, quella che porta vantaggio a tutti, ambiente compreso.
Un nuovo indirizzo economico che punti alle fonti rinnovabili vere, il vento, il sole, ma che nella sua progettazione tenga conto del rispetto per le persone, nelle dimensioni degli impianti, nelle distanze corrette dai centri abitati, nel rispetto per lo sguardo e per la salute.
Una economia che se ben costruita genera posti di lavoro, benessere, cultura, un modello sostenibile.
La rete che oggi inizia il suo lavoro intende dire non solo dei no ma anche molti sì, per dimostrare che è possibile una alternativa di gestione del territorio che salvaguardi tutti gli attori.

Comitato Pro ValParma – Corniglio
Comitato “Rubbiano per la vita” – Rubbiano
Comitato “Cave all’amianto no grazie” – Bardi
Circolo Val Baganza – Sala Baganza
Comitato Ecologicamente – Toano
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR

Saluti a tutti

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Un incontro per fare chiarezza sulla pericolosità degli inceneritori

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Comunicazione dell’Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma.

Associazione Gestione Corretta rifiuti e Risorse di Parma – GCR vuole fare chiarezza circa la pericolosità o meno degli inceneritori per la salute dei cittadini.
Per questo ha organizzato, insieme ad ISDE (Medici per l’ambiente), un incontro per

MERCOLEDI’ 22 SETTEMBRE ore 20.30 presso l’Auditorium Paganini, via Toscana 5 dal titolo:

I MEDICI CHIAMANO PARMA
Progettare per le generazioni future

che vedrà la partecipazione dei principali esperti in materia

Gianni TAMINO biologo, com. scient. ISDE
Trattamento dei materiali post utilizzo

Patrizia GENTILINI oncoematologo, ISDE
Materiali post utilizzo, da inquinanti pericolosi a risorse

Ernesto BURGIO pediatra, com. scient. ISDE
Inceneritori e danni per la salute

Dominique BELPOMME oncologo, presidente ARTAC
Inquinamento e Cancro

Giuseppe MASERA oncoematologo, com. scient. ISDE
L’incremento dei tumori infantili

SIETE TUTTI INVITATI (l’ingresso è libero)
Segnate la data sul calendario e fate girare.
Per avere il posto riservato scriveteci a
gestionecorrettarifiuti@gmail.com

Se il mondo non si incamminerà verso un modo di pensare la produzione, i trasporti, i consumi ad impatto zero e a riciclo totale il suo destino è segnato. In meno di 50 anni il pianeta si avvierà verso la fase di non ritorno. Occorre che la consapevolezza prevalga sugli interessi di parte.
Questa generazione di bambini è la prima generazione della storia moderna ad avere una salute peggiore di quella dei padri predecessori. Questo non e’ accettabile.

www.gestionecorrettarifiuti.it

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Ecco perchè si vuole a Parma un inceneritore bello grosso!!!

Da ParmaDaily

La verità viene sempre a galla”
L’associazione GCR: “L’inceneritore di Parma brucerà anche i rifiuti di Reggio”.

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Come ci mentono sull’incenerimento dei rifiuti!

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Guardate questo video della dottoressa Gentilini (Associazione Medici per l’Ambiente), una denuncia gravissima di come stanno mettendo a rischio la salute nostra e dei nostri figli.

Saluti a tutti e Buon 2010!

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Come funziona un centro riciclo

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Per capire meglio come funziona un centro di riciclo, si terrà a Parma un incontro con Carla Poli, direttrice del centro di riciclo di Vedelago.
SABATO 9 MAGGIO ALLE ORE 10.00
Presso l’Aula Magna dell’Istituto “C. Rondani”
Viale Maria Luigia 9/A

L’incontro è di tipo tecnico-informativo : vale a dire è una occasione per informare la cittadinanza, studenti, docenti e amministratori della possibile e reale alternativa ll’incenerimento dei rifiuti.

Saluti a tutti.

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Strategia rifiuti zero

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Il 2 aprile si è tenuto un dibattito relativo alla situazione attuale della gestione e della raccolta differenziata a Parma. Io non ho partecipato, ma ho poi guardato i video girati dal meetup di Beppe Grillo di Parma e di questi, in particolare, vorrei qui proporvi un intervento di Giuseppe Barbieri, della farmacia S. Francesco di Parma.
Francesco ha fatto un intervento di una chiarezza incredibile, ha spiegato esattamente il perché il concetto dell’incenerimento è sbagliato ed è necessario partire subito, prima possibile con la politica della riduzione dei rifiuti per arrivare a generare qualcosa quantità vicine allo 0.
Questo implica però un cambio delle politiche e dell’ingegnerizzazione con la quale si produce, proprio per questo è importante e urgente che tutti si muovano il prima possibile e il più velocemente possibile in questa direzione. Nel frattempo gli inceneritori già esistenti immettono in aria tonnellate di polveri sottili, nanopolveri e altri veleni che si vanno ad accumulare, e vanno così in alto che il problema non è solo di chi ha l’inceneritore, l’aria gira e non ha la targa, non possiamo sapere da dove viene, e con essa le polveri che respiriamo e che vengono abbattute dall’acqua e quindi entrano anche nel ciclo alimentare sia per via animale che vegetale.
Queste sono cose importanti e di cui dobbiamo preoccuparci, sono cose di cui dobbiamo chiedere conto a chi ci governa e che spesso sembra male informato oppure è in malafede. Ma signori, essere in malafede su queste cose …. è da pazzi.

Vi pregherei di spendere una mezz’oretta e seguire questo intervento straordinario, che spiega molto bene tutte queste cose. Grazie Francesco per la chiarezza.

Il suo intervento inizia all’incirca al minuto 4.35 del primo filmato.
prima parte
seconda parte
terza parte
quarta parte

Vorrei anche riportare la mappa degli inceneritori esistenti, perché se ne abbia un idea, perché si cerchi di immaginare quante tonnellate e tonnellate di veleni e di polveri sottili micro e nano polveri, vanno ad aggiungersi di giorno in giorno all’aria che respiriamo. Perché si possa cercare di immaginare tonnellate di veleni che cadono sull’erba che poi viene mangiata dagli animali, sulla frutta e sulla verdura che sono il nostro cibo.

mappa inceneritori

Saluti a tutti.

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Perchè un inceneritore a Parma non ha senso?

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Costruire inceneritori non ha più senso e non lo ha mai avuto, io vengo da una zona dove nel raggio di 20 Km se ne trovavano 3. Per quanto riguarda la mia esperienza diretta posso dire che, i miei figli, da quando non abitiamo più lì non hanno più fatto una bronchite, non più catarro e tosse perenne.

Gli inceneritori emettono sostanze nocive sia sotto forma di rifiuti tossici che poi devono essere smaltiti in discariche speciali, sia sotto forma di polveri varie (tra cui le ben note diossine) che sotto la forma di nanopolveri.

I rifiuti speciali, smaltiti male inquinano l’acqua, l’aria, la terra e di conseguenza animali, piante e uomini.

Le diossine sappiamo bene quanto siano una botta di salute (Seveso). Le diossine si generano bruciando plastiche per esempio. Esse hanno la caratteristica di essere assorbite in maniera estremamente gradevole dai grassi animali. Quindi, in particolare, mettere un inceneritore in una zona di produzione di salumi (come vogliono fare a Parma) credo sia una soluzione strategica frutto di una mente (o più menti) dotata di estrema intelligenza.

Mentre le nanopolveri sono la versione 10.0 dell’amianto, che era così bello e ci facevano tutto, probabilmente anche quando già qualcuno iniziava a dire: attenzione gente che abbiamo dei seri sospetti circa la pericolosità di questo materiale. Bene, amianto 10.0, cioè le nanopolveri creano nanopatologie, e queste ragazzi, sono uno spettacolo, una botta di salute moltiplicata per dieci.

Oltre ai dubbi, che essendo di natura seria dovrebbero essere accuratamente presi in considerazione per la nostra salute, quella dei nostri figli e dell’ambiente nel quale viviamo, esistono alcuni particolari di carattere economico che mi rendono del tutto incomprensibile la scelta della costruzione di una centrale di “termovalorizzazione” o meglio incenerimento dei rifiuti (anche speciali e tossici).

Nel volantino allegato sono riportati conti fatti sulla base di inceneritori costruiti al confronto di impianti di riciclo esistenti e io riporto qui di seguito solo alcuni di questi dati:

Inceneritore Enìa a Parma

Costo 180 Milioni di euro
Chi paga ? Il 7% (CIP 6) delle  Ns. bollette energetiche  sovvenziona anche  gli inceneritori
Lavoro
10 Dipendenti

Impianto di Vedelago (TV)

Costo 5 Milioni di euro
Chi paga ? Nessun aiuto statale
Lavoro 60 Dipendenti

Già questo mi sembra interessante. Il resto leggetelo nel volantino :-)

Un saluto a tutti.

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TzeTze

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