Assemblea pubblica a Bardi per la scuola


Il 6 Maggio alle ore 21.00 presso il Palazzo Maria Luigia, si terrà una assemblea pubblica alla quale saranno invitati tutti gli interlocutori possibili per cercare di capire insieme il problema della scuola a Bardi e come è possibile lavorare tutti insieme per cambiare la riforma Gelmini.

Di seguito riporto il testo del volantino presentato a Parma il 15 aprile dai presidenti delle due comunità montane parmensi, i sindaci, i dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori e degli insegnanti delle scuole montane della provincia di Parma.

DOCUMENTO CONGIUNTO DELLE COMUNITA’ MONTANE DELLA PROVINCIA DI PARMA SULLE SCUOLE DI MONTAGNA
I Sindaci dei Comuni di Calestano, Corniglio, Langhirano. Lesignano dé Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano, Tizzano Val Parma, Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgo Val di Taro, Compiano, Fornovo Taro, Medesano, Pellegrino Parmense, Solignano, Terenzo, Tornolo, Varsi, Varano dé Melegari, Valmozzola , costituenti le Comunità Montane Appennino parma est con sede in Langhirano e Comunità Montana delle valli del Taro e del Ceno con sede in Borgo Val di Taro;
analizzati :

  • i contenuti dello schema di regolamento recante “norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola ai sensi dell’art. 64 , comma 4 del decreto legge 25 giugno 2008, ,n. 112, convertito con modificazioni nella legge 6 agosto 2008” n.O) 133 “, che al capo III (disposizioni specifiche per i diversi gradi di scuole) riporta :”Ie sezioni di scuola dell’infanzia sono costituite con un numero di bambini non inferiore, a 18 (art. 11 comma 2) , nei comuni montani possono essere costituite classi, per ciascun anno di corso per la scuola primaria (art 12 comma 4 ) e per la secondaria di primo grado (art. 13 comma 3), con un numero di alunni non inferiore a 10”.
  • I contenuti dello schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione , dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze di cui ali’ art. 64, comma 4 , del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni nella legge 6 agosto 2008 , n. 133 che al punto 2 (riorganizzazione della rete scolastica) cita “il dimensionamento delle istituzioni scolastiche dovrà procedere pertanto attraverso la venfica delle situazioni in atto finalizzata al rispetto dei parametri previsti dalla normativa vigente per il funzionamento delle scuole autonome, a cominciare dai territori non ubicati nelle comunità montane , anche attraverso il ‘progressivo superamento delle attuali situazioni relative a plessi e a sezioni staccate con meno di 50 alunni”
  • Preso atto che:

  • in ossequio a quanto stabilito dai punti sopra citati, la definizione degli organici di diritto, formulata dalla direzione scolastica provinciale, risulta fortemente penalizzante per le scuole di montagna, determinando di fatto sparizioni di scuole dell’infanzia e primarie in alcuni Comuni montani, togliendo agli alunni il diritto alla studio;
  • in moltissime plessi di montagna si’ assiste alla sparizioni di intere classi con trasformazioni delle stesse in pluriclassi (a volte dalla prima alla quinta classe della primaria) , andando quindi fortemente ad incidere sulla didattica che ne viene fortemente pregiudicata
  • in diverse scuole di montagna di registrano forti cali nell’organico docente e ATA , creando forti disagi sia nella continuità didattica sia sul.piano formativo.
  • con l’entrata in vigore della riorganizzazione della rete scolastica assisteremo alla completa sparizione di intere scuole , togliendo ai Comuni di montagna la possibilità di garantire il diritto alla studio ai loro ragazzi.
  • la grande distanza tra scuole di diversi Comuni non permette l’accorpamento di plessi in quanto costringerebbe gli alunni a compiere spostamenti improponibili , con partenze anche di alcune ore prima dell’inizio dell’orario scolastico
  • la presenza di abitanti in montagna costituisce presidio del territorio anche per gli abitanti della pianura e che lo sforzo che gli Enti locali compiono per la messa in sicurezza delle scuole non può e non deve essere vanificato da un semplice e banale conteggio degli alunni per il mantenimento di una corretta vita sociale in montagna la scuola rappresenta il caposaldo fondamentale e che le famiglie che ivi rimangono a viverci devono vedersi garantito il diritto allo studio per i loro figli
  • Tutto questo affermato
    CHIEDONO

  • Che vengano corretti i parametri dei reçlolamenti sopra riportati consentendo la formazione di plessi di montagna al di sotto dei 50 alunni , con numero di alunni minimo 30. Ove non sia possibile, in base all’ubicazione particolarmente disagiata, accorpare scuole di diversi Comuni, sia garantito il diritto allo studio con mantenimento del plesso con un numero minimo di bambini non inferiore a 6.
  • Che vengano corretti i parametri per la formazione delle classi delle scuole di montagna sostituendo il minimo di 10 alunni con un minimo di 7 alunni;
  • Che vengano corretti i parametri per la costituzione di sezioni di scuole dell’infanzia in montagna indicando, come numero minimo 7 bambini,
  • Che vengano mantenute, per le scuole di montagna, le sperimentazioni in essere, dimostratesi funzionanti e favorevolmente accolte dalle famiglie degli alunni .
  • Che venga garantito il regolare funzionamento delle scuole di montagna attribuendo ai dirigenti scolastici organici di personale docente e ATA che consenta il proficuo svolgimento dell’attività didattica e della vita della scuola;
  • Che venga finalmente considerata, nei fatti, la montagna come emergenza nazionale da tutelare in ogni campo della vita sociale, diversificando sia numericamente che qualitativamente gli interventi ivi ricadenti da quelli realizzati in area di grande densità demografica e di maggior ricchezza economica.
  • Langhirano, 07/04/2009 Borgo Val di Taro, 07/04/2009
    Il Presidente
    della Comunità Montana Appennino Parma Est F.to Stefano Bovis

    Il Presidente
    della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno
    F.to Carlo Berni

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