Diritto d’Autore


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Sempre con fonte Altroconsumo, pubblico un sommario di ciò che per un utente è lecito fare in rete (in riferimento alle attività che potrebbero violare il diritto d’autore).

Per quanto riguarda il software commerciale:
Il software commerciale è quello vincolato da licenze commerciali, quindi non da licenze open.
L’utente relativamente a questa tipologia di software ha i seguenti diritti:

  • Effettuare la copia di backup del software non può essere impedita per contratto, però questa è spesso impedita dai sistemi anticopia, i Drm.
  • E’ possibile (anche senza essere autorizzati) riprodurre, modificare e adattare il programma, se necessario per adeguarlo all’utilizzo per il quale è stato acquistato, per correggere eventuali difetti di funzionamento o per renderlo interoperabile con altri software (cioè per consentire al software acquistato di comunicare con altri programmi).
  • Parlando invece di file video o audio:

  • E’ possibile riprodurre cd, dvd, videocassette a uso privato, anche in compagnia di famigliari e/o amici. Non è possibile però riprodurre questi contenuti in manifestazioni pubbliche e tanto meno chiedere denaro in compenso (per far questo è necessario seguire la normativa esistente e pagare i diritti d’autore per questo uso).
  • Si può fare una copia di backup (cioè di salvataggio, di scorta) anche eventualmente convertendo il formato originale in una altro formato audio/video. Però non è possibile vendere o regalare la copia, non solo, non è nemmeno possibile fare copia di una copia.
  • La musica o i filmati scaricati a pagamento possono avere un limite di utilizzo (è possibile riprodurli su un numero limitato di dispositivi o per un numero limitato di volte), in questi casi non è possibile la copia.
  • Quando la visualizzazione avviene in streaming, sia on demand (dove l’utente sceglie il programma) che in webcasting, cioè in diretta, è vietata la copia.
  • trasmissioni radio e TV possono essere registrate (sempre se l’uso è personale) purché l’utente paghi il canone o l’abbonamento
  • La condivisione di file protetti da diritto di autore (scaricare cioè in P2P con programmi come eDonkey, eMule, Kazaa, BitTorrent, LimeWire ecc.) è possibile solo se si pagano i diritti di autore o si ha il permesso dell’autore. Altrimenti il download è illegale, non solo, se il download è a fini di lucro il reato è penalmente perseguibile.

    Sono invece scaricabili tutti i contenuti non protetti, quindi open source o comunque con licenze open come la creative common licence.

    In generale, se non è presente alcuna indicazione sul copyright (come in molti blog) un testo o un brano musicale proprio, messo a disposizione su internet è protetto da diritto d’autore secondo la Convenzione universale del diritto d’autore di Ginevra del 1952.

    Quindi, quando un’opera è protetta, i diritti di riproduzione sono riservati all’autore e a chi ha acquistato tali diritti, per fortuna però esistono alcune eccezioni che consentono di diffondere una certa tipologia di informazione in modo libero:

    1. Si possono riprodurre liberamente articoli di attualità, se non vietato in maniera esplicita. In questo caso comunque devono essere riportati: fonte, data di pubblicazione, autore (ovviamente se queste sono note).
    2. Il contenuto di discorsi è pubblicabile se l’argomento è di carattere politico o amministrativo e il discorso è tenuto in pubblico oppure l’assemblea o la conferenza presso la quale si tiene è aperta al pubblico. Anche in questo caso deve essere indicata fonte, autore, luogo e data.
    3. E’ possibile pubblicare riassunti, citazioni o brani di libri a scopo di critica, discussione o insegnamento. A patto di indicarne titolo, autore, editore ed eventualmente traduttore.
    4. Le immagini presenti in rete sono pubblicabili solo con il permesso dell’autore o di chi ha acquistato i diritti.
    5. Se l’immagine non riporta il nome del fotografo o di chi ne detiene il copyright e l’anno della stessa può essere utilizzata liberamente, anche se essa è una fotografia di un’opera d’arte.

    Sanzioni

    • Il download senza fini di lucro di opere protette da copyright è un illecito amministrativo punito con multa di 154 euro, la confisca del materiale e la pubblicazione del provvedimento su un quotidiano a diffusione nazionale.
    • Chi effettua upload di un file protetto (non a fini di lucro) può essere multato con ammenda da 51 a 2065 euro e la pubblicazione del provvedimento su un quotidiano a diffusione nazionale.
    • Se upload/download è a scopo di lucro, l’ammenda arriva fino a 15.494 euro, il reato è penale e si rischia il carcere fino a 4 anni.
    • Saluti a tutti.

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