Nicola Gratteri a “Che tempo che fa”


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Intervista illuminante: ecco come si combattono, ma per davvero, le mafie. Nicola Gratteri a “che tempo che fa” del 25/10/2009

Fabio Fazio: “lei pensa che ci sia una vera volontà di sconfiggere o comunque di dare un duro colpo alle mafie nel nostro paese?

Nicola Gratteri:”…io sono in magistratura da quasi venticinque anni e mi sono fatto quest’idea: chiunque è al potere, sia esso di destra o di sinistra, non vuole un sistema giudiziario forte e una scuola che funzioni. Perché un sistema giudiziario forte vuol dire poter poi controllare il manovratore, una scuola efficiente vuol dire avere della gente colta, dei ragazzi colti, gente dotta e quindi gente pensante che non può accettare o assuefarsi a certi modi di vivere o a certe situazioni o condizioni”.

I tentativi di scardinare il sistema giudiziario sono sotto gli occhi di tutti, almeno quelli che vogliono e riescono a vederlo. Lo smantellamento della scuola pubblica a favore di una privata, e quindi con programmi e metodi maggiormente controllabili da parte di chi ha potere economico sono altrettanto evidenti.
Abbiamo un signore settantenne che è ormai decine di anni che cerca di difendersi dal sistema giudiziario. Questo signore è il personaggio più potente in Italia, ha potere esecutivo, economico e gestisce/influenza la gran parte dei media. Questo signore dice di essere vittima dei giudici e il popolo (almeno in una percentuale comunque consistente) gli crede.
Ragioniamoci sopra, quale giudice, se non animato solo dal senso di responsabilità e del dovere, dovrebbe provare ad attaccare un personaggio così potente ? Quale pazzo suicida sarebbe se non ci fossero seri indizi di colpevolezza? Pensate se foste voi al loro posto, a volte immaginarsi nei panni di altri può aiutare a capire.
Gente, svegliamoci, impariamo a ragionare su questi fatti, al di la degli schieramenti e delle idee politiche, qui si tratta di evitare di scivolare definitivamente tra la lista dei paesi dove la democrazia è un sogno.
Oggi queste cose possiamo ancora scriverle su internet ma sia a livello europeo che nazionale (quest’ultimo in particolare) si sta cercando di imbrigliare e soffocare le voci libere della rete.
Siamo in tanti ad avere questa coscienza delle cose, ma non riusciamo a unirci … PERCHÉ?
Adesso stanno nascendo decine di movimenti, io li invito a confluire in uno, un movimento che ha già una struttura, un programma e presto la possibilità di aderire e partecipare in prima persona alle scelte del Movimento stesso. Sto parlando del Movimento di Grillo, ogni voto conterà un voto, questa è la promessa, questo è il sogno. Per l’amor del cielo, uniamoci e restituiamo una Nazione moderna ai nostri figli!!!

Per fortuna anche menti più raffinate della mia hanno questo modo di vedere le cose, vi consiglio questo articolo di Jacopo Fo, una persona che ho conosciuto e che credo sia uno dei pochi che vuole portare a casa risultati utili a tutti con grande senso della realtà.

Dai … ce la possiamo fare, non dobbiamo arrenderci anche se spesso lo sconforto prende il sopravvento.

Saluti a tutti.

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