Scandalo nucleare in Francia


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Quasi nessuno ne parla, in tempi di ritorno ad un nucleare vecchio e pericoloso, meglio tacere su ciò che succede in un paese meno mafioso rispetto al nostro: la Francia.

Quando ci sono tante scorie nucleari, di tutti i tipi e a qualsiasi livello di contaminazione, volete che non esista qualcuno senza scrupoli che si mette ad occultare scorie mischiandole ad altri materiali o semplicemente sotterrandoli? Magari sotto una bella costruzione nuova?

Guardate cosa è successo in Francia!!!

Tutto ciò che è rischioso per la nostra salute deve essere eliminato, proprio per l’esistenza di criminali che non si pongono o non conoscono i reali rischi per la salute. Atteggiamento autodistruttivo, dato che radioattività, polveri e inquinamento certo non si fermano ai confini del loro giardino.

In particolare, sul nucleare il mio punto di vista non è integralista ma occorre considerare questi punti:
1) Attualmente non esistono le centrali di quarta generazione, che saranno disponibili tra un ventennio. Tra vent’anni è troppo tardi, dobbiamo muoverci ora. La quarta generazione non esiste ancora, dovrebbe essere più sicura e produrre meno scorie, ma ancora non si sa quale sarà la tecnologia migliore.
2) L’uranio è una risorsa finita, nell’arco di 50 anni si esaurirà, quindi si stanno spendendo un sacco di soldi per investire su qualche cosa che nell’arco di una cinquantina d’anni avrà problemi di rifornimento e quindi causerà forte dipendenza politica dai paesi ricchi di uranio.
3) Il problema delle scorie non è mai stato risolto. Gli Stati Uniti, il Giappone, la Francia, la Germania … nessuno ha capito come stoccare in maniera sicura con costi sostenibili.
4) L’instabilità politica dei paesi e la presenza di criminalità rendono pericolosissima la gestione delle scorie e delle stesse centrali: possono essere oggetto di speculazione oppure finire nel mirino di attentati terroristici.
5) Non considerando i costi sociali e di smaltimento delle scorie, una centrale rientra dall’investimento dopo 20 anni, sono troppi.
6) La fusione nucleare è altrettanto lontana, anche se potrebbe essere una soluzione ancora migliore. Non si sa quanto potrebbe essere costosa però.

Esistono alternative. Se i soldi che attualmente si investono per il nucleare e per la costruzione di inceneritori, fossero dirottati su energie rinnovabili, sulle tecnologie per il risparmio energetico e nello sforzo di cambiare il nostro stile di vita, troppo consumistico, risolveremmo i nostri problemi molto più rapidamente che inseguendo chimere pericolose e costose. E’ una questione di buon senso.

Saluti a tutti.

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