Un altro paio di risposte anonime alle affermazioni del Sindaco Conti


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Tra la posizione di Ramona e dei due interventi anonimi, riportati più sotto, c’è una enorme differenza, ma dimostra che molti cittadini capiscono che la nostra battaglia poco ha a che fare con i vittimismi di partito, ma ha molto a che fare con un possibile problema sanitario, peraltro assolutamente evitabile non andando a cavare le “pietre verdi”.
Ai vittimismi di Conti, da parte mia, posso solo rispondere: l’approvazione del PAE è adesso, è ovvio che la protesta si accentui proprio ora, ma essa è cominciata almeno nel 2008, quando il sindaco era di un colore politico diverso come dimostrano i documenti sul sito del Comitato “Cave all’Amianto? No grazie“).
Se il Sindaco non vuole essere oggetto delle rimostranze della cittadinanza e del Comitato, rinunci all’approvazione e la rimandi alla prossima amministrazione evitando però ricandidarsi, in modo da essere sicuro di non essere nuovamente coinvolto come attore principale.
Per altro, il Sig. Sindaco, ha l’abitudine di ritenere qualsiasi ferma e ripetuta richiesta di suo intervento sulle problematiche cittadine, come un fatto personale o una lotta politica contro la sua persona e il suo schieramento politico. Che dire: allargo le braccia allibito. Un Sindaco dovrebbe sapere quali sono le responsabilità alle quali va incontro.

Qui sotto le altre due risposte anonime pervenute attraverso il forum alicenonlosa.it.

da “mamma impotente”:

“Non sono ancora intervenuta in questo scambio acceso di opinioni sulle cave ma dopo aver visto ieri sera Conti a videotaro recitare la parte della vittima ancora una volta ho deciso che mi voglio sfogare!!! Premetto che sono bardigiana forse da piu’ generazioni di lui dato che qui ho letto che quelli venuti da fuori non avrebbero diritto di esprimere opinioni. Ma non voglio essere inserita d’ufficio nella «solidarieta’ silenziosa» delle persone che ha ringraziato Conti. A volte se non ci esponiamo e’ perche’ non possiamo e non vuol dire che siamo dalla sua parte o di quelli che protegge. E’ brutto da dire ma il lavoro di un marito con cui si tiene in piedi una famiglia non lo si vuole rischiare e anche chi ha una attivita’ non puo’ ritrovarsi senza clienti perche’ entrato nella lista dei cattivi da boicottare. Mi vergogno e mi ha colpito molto chi ha scritto di pensare ai figli ma anche se non avessi da dargli da mangiare non potrei guardarli in faccia e sarebbe peggio credetemi.”

da “REALISTA”

“Siamo realisti. Il ricatto criminale è certo molto più grave ma più facile da estirpare, perché comprovabile. Quello morale e latente come? Si denuncia la gente che non fa più la spesa in un negozio? Chi non ti da più la mano quando hai bisogno perché non può o non ha tempo? L’artigiano che trova le scusa per non venire a farti un lavoro? O la famiglia che non chiama più un artigiano e ne chiama un altro?

Denunci ogni persona che ti denigra con espressioni e mezze affermazioni con un lento lavorio per rovinarti la reputazione? Vai dai carabinieri perché quando qualcuno pronuncia il tuo nome uno allarga le braccia e dice “Ma… chissà…”.
I fatti sono affrontabili, le mentalità sono a un livello molto più profondo e ci vuole un lavoro di anni e anni, se tutto va bene.
Io capisco benissimo la mamma che ha scritto. Mi piacerebbe dire che non sono d’accordo con lei ma ho paura che non sarei onesta.”

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