Una bella illusione


Bookmark and Share

Come tanti che hanno contribuito al ripopolamento di Bardi, la storia delle cave di pietre verdi è una amara sorpresa, inaspettata, in un paese che metteva la sua “incontaminata bellezza” tra i propri punti forti. Lo ripeto, come già fatto direttamente presso le sedi comunali e presso i consiglieri di Bardi. Chi viene a Bardi dalla città cerca aria e ambiente più pulito, quelli sono i punti di forza della montagna: aria, boschi, prati e torrenti puliti. Questi sono i beni preziosi da curare attentamente e da sfruttare con estrema cura e cautela perchè continuino a essere una ricchezza anche per il futuro e, anzi, lo diventino ancor di più.

Costageminiana Caberra

Siamo una coppia di giovani sui 35/40 anni che dopo varie peripezie di vita ci siamo ritrovati qui
sui monti attorno a pianazze dopo esserci persi di vista per ben 20 anni. L’ amore per la natura e la
vita tranquilla aria e acqua pulita ci hanno fatto abbandonare progressivamente le città di Milano e
Piacenza per poi risalire uno verso le colline di Ponte dell’ Olio e verso il comune di Farini.
Da un anno a questa parte ci siamo rincontrati proprio qui sulle nostre amate montagne, in quanto
figli di proprietari di case ereditate da una decina di generazioni e abbiamo deciso di convivere qui
a Caberra.

Qui per due persone della nostra età pur avendo a favore il fatto di non pagare l’ affitto, e’ difficile
davvero campare e riuscire a guadagnare qualcosa per vivere e mangiare. Si fa un pò di tutto chi
taglia boschi, chi coltiva l’ orto, chi ha 3 mucche e chi 2 capre. La scelta quindi di vivere qui e’
sicuramente attribuibile ad una scelta di vita più che di interesse nello sfruttare le case dei genitori
che sono sfitte tranne che per 2 settimane all’ anno in agosto e qualche week-end durante l’ anno.
Nelle città la vita e’ diventata impossibile, violenza inganno ma soprattutto l’ apparire esteriore si
insinua ovunque e in qualsiasi rapporto umano. Qui si ritorna indietro di qualche decennio, i tempi
e la vista scorrono lenti, tutti sorridono e tutti ti salutano offrendoti il loro aiuto appena ti vedono in
difficoltà.

Si siamo gli ultimi arrivati, ma non per questo la nostra voce non deve essere ascoltata, non
abbiamo ancora partecipato a nessuna pubblica assemblea o riunione di questo comitato che si e’
formato contro la riapertura della cava di Pietranera ma dal poco che abbiamo appreso parlando con
gli altri abitanti di Caberra e’ che assieme alla parte rocciosa nello scavare la montagna verrebbero
perse delle fibre di amianto, che neppure commento in quanto si sa benissimo l’ effetto che fa sull’
ambiente e sull’ uomo. Sicuramente ci saranno sotto interessi economici e si sa come va qui in Italia
il soldo muove tutto ed in questo caso muove pure le montagne !!!! Che possono fare un gruppo di
persone inermi contro queste situazioni di permessi sulle cave e rinnovi negli anni successivi, una
semplice mail di disapprovazione.

Questo si e’ un appello disperato e che inviato ad un quotidiano si spera almeno venga pubblicato
e recepito da altre persone per farle almeno pensare, disinteressarsi alla cosa e’ come appoggiarla e
appoggiarla significa respirare amianto per anni se lo scavo verrà riaperto.

Camoni Gian Antonio ,Lara Garofalo
loc caberra
bardi (PR)

Bookmark and Share

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: