Facciamoci, legittimamente, qualche domanda.


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Da Cave di ofioliti con amianto

All’interno della cava di Pietranera a Bardi, il materiale ofiolitico sequestrato si sta scoprendo a causa del vento, nessuno controlla, nemmeno con la cava inattiva. L’evidenza dimostra che mai nessuno potrà darci la certezza di controlli continui ed efficaci. Sembra proprio che gli amministratori prendano sottogamba il problema. Se quello fosse eternit? Sarebbe diverso? In realtà l’amianto è amianto, poco conta quanto sia, dove c’è occorre eliminarlo.
E tutte le altre pietre? Quanto amianto c’è in quella cava? Quanto ne è stato rilasciato? Abbiamo solo delle stime e certo non sono tranquillizzanti.

Da Cave di ofioliti con amianto

Il dottor Prof. Pieraldo Canessa, al convegno di Borgo Val di Taro del 17 Marzo, si è espresso in maniera inequivocabile (audio qui), come del resto si è espressa l’OMS e come del resto si esprime chiunque abbia una reale conoscenza del problema. Poco conta, a mio avviso, quel che dice chi è chiamato ad esprimersi più sulla legalità che sulla pericolosità dell’escavazione di pietre ofiolitiche, o peggio, ragiona sulla pericolosità delle stesse basandosi sulle statistiche epidemiologiche di una malattia che ha 40 anni di latenza: quando l’epidemiologia dovesse rivelare un problema, lo farebbe con ben 40 anni di ritardo, e anche fermando tutte le attività, ci sarebbero altri 40 anni e oltre da attendere per vedere una diminuzione statistica.
Qualcuno obbietta che esistono medici, professionisti, come il Dott. Botto che rassicurano circa la pericolosità di tale attività. Io lascio giudicare al lettore. Leggete il curriculum del Sig. Canessa e quello del Sig. Botto. Con tutto il rispetto per il Sig. Botto che comunque non conosco, vorrei sapere, quanti preferirebbero avere pareri su malattie polmonari dal un professore e primario pneumologo di esperienza ultra decennale o da un dottore specializzato in anestesia e rianimazione e una carriera di taglio decisamente manageriale/politico: in milanese si direbbe “ogni ofele al so mesté”.
Che dire, speriamo che tutti i pareri “tutto sommato tranquillizzanti” che gli amministratori ci hanno dato fino ad ora, non siano venuti solo da medici con curriculum di tipo 2.

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